Il viaggio di Tommaso Cerno da Mussolini a Grillo (e Renzi). Volendo sintetizzare in un’immagine il senso del libro, è un invito, anzi, l’intimazione doviziosa a sobbarcarsi il peso d’una interminabile seduta spiritica collettiva. Obiettivo: richiamare lo spettro latente del fascismo, misurarne i lineamenti costitutivi e scoprire che questo fantasma è in realtà uno specchio e sta riflettendo la nostra carta d’identità, l’autobiografia non della nazione ma dell’ego profondo dei suoi governanti e governati.