Celebrare un popolo che nel 1945 seppe ribellarsi all’invasore è facile. Offrire il proprio sostegno ai popoli che oggi combattono contro i totalitarismi del presente, il fascismo putiniano nell’est dell’Europa e l’islamismo integralista in medio oriente, è più difficile, è più ostico, è più imbarazzante. Perché costringerebbe a guardare in faccia la realtà