La Quarta rivoluzione industriale non sia pretesto per l’Iri 4.0Industria 4.0 non significa semplicemente qualche robot in più, alcuni tablet in catena di produzione o qualche collaboratore lavora da casa. In gioco c’è una visione completamente diversa dell’impresa, della produzione e del lavoro.diFrancesco Seghezzi8 LUG 16
Lavorare di più, lavorare tutti. Appunti anti noia per RenziL’Italia tra bassa occupazione e produttività stagnante. Idee fattive (a costo zero) per cambiare da Ocse e Bruegel – di Marco Valerio Lo PretediMarco Valerio Lo Prete8 LUG 16
Modello tedesco per Renzi, oltre i contratti aziendali“Se le parti sociali non troveranno intese a livello aziendale, toccherà al governo intervenire”. Così parlò il cancelliere socialdemocratico Gerhard Schröder, il 14 marzo 2003, rivolgendosi dal Bundestag a imprenditori e sindacati.diMarco Valerio Lo Prete28 MAG 16
Il dossier Industria 4.0 non deve marcire. Appunti per CalendaPiù volte annunciata, con notizie di imminenti presentazioni di un piano italiano per la manifattura digitale, la strategia del governo resta ancora ignota al grande pubblico.diFrancesco Seghezzi15 MAG 16
Modello da seguire o zavorra da sopportare? Tutte le resistenze al riformismo renziano viste dall'EuropaLa riforma istituzionale attesa all'esame di ottobre, quella del Lavoro dall'impatto limitato, la crisi delle pmi. Così l'Ue osserva e valuta il processo di rinnovamento del nostro paese.diRedazione13 MAG 16
Pulizia di mercatoL’Economist ha appena scritto che il capitalismo clientelare – quello che deve il proprio successo economico alle relazioni con il potere politico e non invece alla libera concorrenza – è in ritirata in tutto il pianeta. “Crony capitalism”, lo chiama il settimanale inglese, letteralmente “il capitalismo degli amici”.diMarco Valerio Lo Prete10 MAG 16
Il Partito della lagna continua, tra passato da idealizzare e profitto da odiareI tempi pre-Rivoluzione industriale sono davvero da rimpiangere? La tecnica capitalistica è utile e accettabile nella sua fase produttiva e distributiva? Nel valutare la civiltà in cui viviamo, critichiamo qualsiasi cosa e ogni cosa pretendiamo.diGuido Vestuti26 APR 16
Un quid ebraico fece la differenza nello sviluppo dell’Europa preindustrialeSostenne il filosofo Karl Popper, nel suo libro “La società aperta e i suoi nemici” del 1945, che “forse la causa più potente di dissoluzione della società chiusa fu lo sviluppo delle comunicazioni marittime e del commercio.diMarco Valerio Lo Prete13 APR 16
Contro l’Italia a km zeroL’ideologia ambientalista e medievale che alimenta il circo mediatico sul petrolioRadici di una cultura inespressa permeata di ecologismo esasperato che ha come corollario il “no” all’industrializzazionediPietro Ichino8 APR 16
Le autorità pubbliche impongono un altro stop alle mega-fusioni globaliPerché alcune recenti operazioni dal valore miliardario (Pfizer-Allergan, Halliburton-Baker Huges, Orange-Bouygues) sono d’incerta soluzione a causa di interventi regolatori e dello stato.diAlberto Brambilla7 APR 16