Per salvare capra, immagine e cavoli, Franceschini ha dovuto tirare fuori dal cappello un solo Salone Internazionale del Libro, da svolgersi un po’ di qua un po’ di là, sull’asse Milano Torino (MI-TO). Il primo problema è che il salone condiviso incassa i dubbi anche dei medi e piccoli editori, e di molti conoscitori del settore.