La foto del bambino di Bodrum, l'orrore che proviamo e la viralità che ci assuefà a tuttoIl concetto di “foto” è mutato ontologicamente come un corpo biologico sotto l’effetto di radiazioni: le foto hanno imparato a correre hanno generato tentacoli e non sono più oggetto di mera osservazione, ma si possono riutilizzare. In definitiva dovrebbe essere questione di orrore. Di riuscire ancora a provare orrore.diStefano Sgambati17 AGO 20
Gasare la notiziaL’ansia di sensazionalismo gioca brutti scherzi. Ne è un esempio particolarmente urticante la decisione di Repubblica di sparare in prima pagina un titolone in cerca di orrore e indignazione: “A Budapest gas sui profughi”. Non è una notizia, anzi è una notizia falsa.diRedazione17 AGO 20
Gasare la notiziaL’ansia di sensazionalismo gioca brutti scherzi. Ne è un esempio particolarmente urticante la decisione di Repubblica di sparare in prima pagina un titolone in cerca di orrore e indignazione: “A Budapest gas sui profughi”. Non è una notizia, anzi è una notizia falsa.diRedazione17 AGO 20
Immigrazione e impotenza dei cristianiQuando la tragedia è già avvenuta si può fare tutto il bene possibile, ma il lieto fine è escluso. Motivo? L’antropologia dell’uomo medio e l’illusione occidentale che volontà morale e politica saggia possano risolvere tutto.diAlfonso Berardinelli17 AGO 20
Immigrazione e impotenza dei cristianiQuando la tragedia è già avvenuta si può fare tutto il bene possibile, ma il lieto fine è escluso. Motivo? L’antropologia dell’uomo medio e l’illusione occidentale che volontà morale e politica saggia possano risolvere tutto.diAlfonso Berardinelli17 AGO 20
Le domande, i vezzi, i soprannomi dell’algida Theresa May (con l’acca!)L’Europa ha risposto piccata a Theresa May, ministro dell’Interno britannico che ha avuto l’ardire di immaginare un Regno Unito in cui non entrano nemmeno più gli europei se non hanno un lavoro: le frontiere non si toccano, la libertà di circolazione è un diritto, ha ribadito Bruxelles.diPaola Peduzzi17 AGO 20
Le domande, i vezzi, i soprannomi dell’algida Theresa May (con l’acca!)L’Europa ha risposto piccata a Theresa May, ministro dell’Interno britannico che ha avuto l’ardire di immaginare un Regno Unito in cui non entrano nemmeno più gli europei se non hanno un lavoro: le frontiere non si toccano, la libertà di circolazione è un diritto, ha ribadito Bruxelles.diPaola Peduzzi17 AGO 20
“Volevamo rifugiati, sono arrivati con i loro conflitti”. Un dilemma per l’Europa che non si risolve con i “ricollocamenti”“Volevamo braccia, sono arrivati uomini”, è la frase con cui lo scrittore svizzero Max Frisch, alle metà degli anni 70, spiegò la frettolosa chiusura dei programmi di reclutamento di massa dei lavoratori stranieri da parte degli stati europei.diMarco Valerio Lo Prete16 AGO 20
“Volevamo rifugiati, sono arrivati con i loro conflitti”. Un dilemma per l’Europa che non si risolve con i “ricollocamenti”“Volevamo braccia, sono arrivati uomini”, è la frase con cui lo scrittore svizzero Max Frisch, alle metà degli anni 70, spiegò la frettolosa chiusura dei programmi di reclutamento di massa dei lavoratori stranieri da parte degli stati europei.diMarco Valerio Lo Prete16 AGO 20
La mano pesante di Theresa MayIl ministro inglese durissimo sull’immigrazione. Occhio alla “Brexit”diRedazione16 AGO 20