Anatomia degli scafisti. Per soldi o disperazione (e quegli ucraini di lusso)Perché muoiono nelle stive (mercoledì altri cinquanta)diCristina Giudici20 AGO 20
Odissea a KobaneLa traiettoria tragica di una famiglia, dalle prigioni di Assad alla battaglia contro Baghdadi. Tornare a morire nella leggendaria Kobane dopo che il mare ha preso tuttodiDaniele Ranieri17 AGO 20
Odissea a KobaneLa traiettoria tragica di una famiglia, dalle prigioni di Assad alla battaglia contro Baghdadi. Tornare a morire nella leggendaria Kobane dopo che il mare ha preso tuttodiDaniele Ranieri17 AGO 20
Open bordersL’inchiesta del Foglio sul dibattito liberale e libertario in tema di apertura delle frontiere può favorire una seria riflessione anche all’interno del quadro europeo.diCarlo Lottieri17 AGO 20
Open bordersL’inchiesta del Foglio sul dibattito liberale e libertario in tema di apertura delle frontiere può favorire una seria riflessione anche all’interno del quadro europeo.diCarlo Lottieri17 AGO 20
La foto di quel bambino ci dice che dobbiamo usare la forza contro i tagliagoleLa polemica sull'immagine di quel povero bimbo morto e deposto a riva dal mare a me pare inutile e stupida. La foto nella sua composta, geometrica, iperrealista tragicità è bellissima.diMassimo Bordin17 AGO 20
La foto di quel bambino ci dice che dobbiamo usare la forza contro i tagliagoleLa polemica sull'immagine di quel povero bimbo morto e deposto a riva dal mare a me pare inutile e stupida. La foto nella sua composta, geometrica, iperrealista tragicità è bellissima.diMassimo Bordin17 AGO 20
Il singhiozzo dell’uomo accoglienteSulla crisi dei rifugiati siriani, e più in generale sulla gestione dei rinvigoriti flussi migratori verso l’Europa, le grandi reti televisive panarabe sembrano per una volta muoversi come un sol’uomo.diMarco Valerio Lo Prete17 AGO 20
Il singhiozzo dell’uomo accoglienteSulla crisi dei rifugiati siriani, e più in generale sulla gestione dei rinvigoriti flussi migratori verso l’Europa, le grandi reti televisive panarabe sembrano per una volta muoversi come un sol’uomo.diMarco Valerio Lo Prete17 AGO 20
La foto del bambino di Bodrum, l'orrore che proviamo e la viralità che ci assuefà a tuttoIl concetto di “foto” è mutato ontologicamente come un corpo biologico sotto l’effetto di radiazioni: le foto hanno imparato a correre hanno generato tentacoli e non sono più oggetto di mera osservazione, ma si possono riutilizzare. In definitiva dovrebbe essere questione di orrore. Di riuscire ancora a provare orrore.diStefano Sgambati17 AGO 20