“Ci furono accessi mirati alle caselle di posta elettronica”. Ecco la ricostruzione dettagliata di Artini, ex 5 stelle che conferma le modalità con le quali nel 2014, all’insaputa dei deputati e contro la volontà dell’allora responsabile legale, la Casaleggio Associati ebbe pieno accesso a tutti i dati privati e di lavoro, comprese le email, dei parlamentari.