Un’economia desiderosa di scommettere sulla crescita dell'occupazione, sugli investimenti di lungo periodo, sulla produttività media di ciascun settore, più che usare il nome dell’ex governatore della Bce per disegnare incomprensibili traiettorie della politica dovrebbe fare uno sforzo in più: non evocare Draghi, ma limitarsi a leggerlo, e magari provare a capirlo