girodiruotaAddio a Raymond Poulidor e al suo ciclismo contadino e disperatoÈ morto il grande corridore francese, otto volte sul podio del Tour de France. Ma non era l'“Eterno secondo”, il grande perdente, era il primo tra i battutidiGiovanni Battistuzzi15 NOV 19
Un secolo di frenate. La lunga strada dei freni UniversalFu grazie a un cliente moroso che ripagò il suo debito con alcuni macchinari per la stampa dei freni che i fratelli Eugenio e Carlo Pietra iniziarono a rivoluzionare il frenare in biciclettadiGino Cervi1 NOV 19
Si fa presto a dire prefazioneSono un piccolo genere bibliografico. Se fosse economia: valore aggiunto. Se fosse sport: riscaldamento. Se fosse cucina: stuzzichini. Il volo di Paolo Condò tra “Fagianate, scatti e scie”diMarco Pastonesi23 OTT 19
Il ciclismo tra due generazioni. Cassani e il Mondiale di HarrogateI vincenti che non mollano, i giovani pronti a conquistare tutto, i piani dell’Italia “gregaria” che non demorde. Parla il ct della nazionale italianadiGiovanni Battistuzzi27 SET 19
Il Foglio sportivoCento sfumature di Fausto CoppiL’Airone non è stato solo un campione, è un’opera d’arte cubista che raccoglie in sé un’infinità di immagini diverse. Bruseghin, Pastonesi, Trentin (e altri) raccontano la lorodiGiovanni Battistuzzi15 SET 19
a pedaliTadej Pogačar, la Vuelta e l'arte di stupirsiIl ventenne sloveno da sabato correrà il suo primo grande giro. Parte come gregario, potrebbe essere la sorpresa della corsa a tappe spagnoladiGiovanni Battistuzzi21 AGO 19
Felice Gimondi e SanremoAlla mia prima classicissima, nel 1965, incontrai Tiziana. E nel ’74, finalmente, vinsi iodiFelice Gimondi20 AGO 19
Io, figlio dell’AironeL’amore tra Fausto Coppi e la Dama bianca, la nascita di un erede illegittimo e lo scandalo italiano. Un manifesto poetico e politicodiFabiana Giacomotti29 LUG 19
Storie per il ciclismoRiscoprire l’Italia che adorava Coppi, dio vincente e affascinato dalla sconfitta. Un librodiAdriano Sofri27 GIU 19
gli immacolatiNon vincente, ma mai vinto. Il ciclismo di Giorgio CecchinelTre anni da professionista, un Giro d'Italia corso, zero vittorie: "Andavo a pane e acqua, perché nonostante sia nato in zona Pinot e Prosecco, il vino non mi è mai piaciuto"diMarco Pastonesi15 MAG 19