La vera rivoluzione del Sessantotto fu Eddy Merckx: meno 50 al Giro100Al Giro d'Italia di quell'anno fu chiaro a tutti che nel ciclismo si era instaurata una dittatura difficilmente sovvertibile: quella del campione belgadiGiovanni Battistuzzi16 MAR 17
Felice Gimondi e la tappa scomparsa: meno 51 al Giro100Nel Giro d'Italia del 1967 il corridore bergamasco è il primo a vincere sulle Tre Cime di Lavaredo. Prima della decisione beffa della giuriadiGiovanni Battistuzzi15 MAR 17
I salami di Gianni Motta: meno 52 al Giro100Al Giro d'Italia del 1966 il corridore di Cassano d'Adda riuscì a battere Zilioli e Anquetil. Fu la prima edizione vinta da un uomo in maglia Molteni, il salumiere di Arcore che dominò per un decennio il ciclismodiGiovanni Battistuzzi14 MAR 17
E' morto Romano Cenni, l'imprenditore che fece rinascere PantaniIl fondatore del Mercatone Uno aveva 84 anni. Il suo gruppo seguì tutta la vicenda sportiva del Pirata dopo l'incidente alla Milano-Torino: dai successi sino alla scomparsadiGiovanni Battistuzzi13 MAR 17
Erano nomi, diventarono volti e parole. Zavoli e il Processo alla tappa: meno 56 al Giro100Il 20 maggio 1962 nasce uno tra i programmi più importanti della storia della televisione sportiva. Un viaggio che dura ancora oggi grazie ad Alessandra De StefanodiGiovanni Battistuzzi10 MAR 17
L'erede di Coppi che non volle vincere, Romeo Venturelli: meno 58 al Giro100Il Campionissimo aveva un progetto: chiudere la carriera lanciando uno dei promettenti ciclisti italiani della storia. Fausto però morì il 2 gennaio 1960. E Meo, dopo aver battuto Anquetil, si perse tra donne e cibodiGiovanni Battistuzzi8 MAR 17
L'armata rossa invade il Giro d'Italia, l'ultimo di Gaul: meno 59 al Giro100Rik Van Looy non era un predestinato, ma era intelligente e scaltro. Con lui gli sprint entrarono nella modernità (dietro le maglie scarlatte della Faema)diGiovanni Battistuzzi7 MAR 17
Dalla tampesta sul Bondone spunta Charly Gaul: meno 62 al Giro100Corridori assiderati, svenuti, rifugiatesi in osteria con una bottiglia di grappa in mano per scaldarsi. Sul Monte Bondone nel 1956 più che una tappa fu un'ApocalissediGiovanni Battistuzzi4 MAR 17
Non è un Giro per giovani. La terza volta del Terzo Uomo: meno 63 al Giro100Nel 1955 gli irrottamabili Fiorenzo Magni e Fausto Coppi a Tione tendono una trappola alla maglia rosa Gastone Nencini. E' il terzo successo per il Leone delle FiandrediGiovanni Battistuzzi3 MAR 17
Il Gigante e l'Airone. Lo Stelvio di Coppi e del grande inganno: meno 65 al Giro100Il Giro d'Italia del 1953 era il primo nel quale veniva percorso il grande passo alpino. Poteva essere la "montagna di troppo", dopo il patto di non belligeranza con Koblet, divenne l'ultima impresa rosa del CampionissimodiGiovanni Battistuzzi1 MAR 17