Il 9 agosto del 2020 si tennero le elezioni che Lukashenka pretende di aver vinto. Le manifestazioni, che erano iniziate prima del voto, si fecero più forti, più tenaci, pur rimanendo pacifiche. Ora stanno cambiando, ci sono i dubbi e paure, ma la voglia di democrazia non è scomparsa. La pericolosità del dittatore ormai va ben ben oltre i confini nazionali e va combattuta su tre fronti, in questo l'Ue ha un ruolo importante. I numeri, le immagini, le parole e i volti ei 365 giorni di proteste e di repressione