L’Ue fa sul serio con il regime bielorusso

Quarto giro di sanzioni coordinate con gli alleati contro le “palesi violazioni”
21 GIU 21
Ultimo aggiornamento: 18:43
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Alexander Lukashenka (LaPresse)&nbsp;<br />

L’Unione europea ha finalmente deciso di fare sul serio con il regime di Alexander Lukashenka in Bielorussia. I ministri degli Esteri dei 27 hanno adottato il quarto pacchetto di misure restrittive contro funzionari e imprese del regime, in risposta alla repressione contro l’opposizione e il dirottamento in maggio del volo Ryanair per arrestare il giornalista Roman Protasevich. Nella lista nera sono stati inseriti 76 individui (compresi il figlio e la nuora di Lukashenka) e quattro entità. La mossa è stata coordinata con Stati Uniti, Regno Unito e Canada, che a loro volta hanno adottato nuove sanzioni. La Bielorussia si sta trasformando in un esperimento della capacità dell’occidente di lavorare insieme contro i regimi autoritari. “Siamo uniti per imporre costi al regime per le sue palesi violazioni degli impegni internazionali”, hanno detto i quattro in un comunicato.
E i costi sono destinati ad aumentare. Nei prossimi giorni l’Ue adotterà sanzioni economiche mirate per colpire alcuni settori vitali per il regime di Lukashenka: divieto di importazione di fertilizzanti di potassio, di tabacco, e di alcuni prodotti petroliferi; interdizione di prestiti allo stato o a istituzioni finanziarie pubbliche; stretta su altri prodotti finanziari; rafforzamento dell’embargo sulle armi; stop alle esportazioni di materiale che potrebbe essere usato per spiare l’opposizione. L’Alto rappresentante, Josep Borrell, ha svelato che la leader dell'opposizione, Svetlana Tikhanovskaya, ha chiesto sanzioni ancora più dure e consegnato una lista di altre imprese bielorusse da colpire. Secondo Borrell, le misure restrittive “possono aiutare, altrimenti non le avremmo adottate”. Ma perché, allora, i 27 hanno atteso dieci mesi prima di fare sul serio con Lukashenka? Se davvero vuole essere un attore geopolitico, l’Ue deve imparare a essere più rapida e incisiva con le sue sanzioni.