Nonostante le promesse, Mosca ha dovuto abbandonare uno dei suoi alleati storici. Quella in Siria è l'ultima delle disfatte putiniane, dopo la perdita dell'Armenia e forse anche della Georgia, segnando il declino della narrazione geopolitica che il Cremlino ha costruito su di sè, e la fine del suo sogno presentarsi all'occidente come attore globale