“Manca l’idoneità degli atti per un’accusa simile: la pistola ad aria compressa non è un mezzo idoneo a uccidere”, spiega il professore associato di Diritto penale all'Università di Parma Stefano Putinati. Il 21enne appartenente alla comunità ebraica di Roma potrebbe al massimo essere accusato di lesioni dolose e volontarie: "Probabilmente è stata una svista"