"Kimi Antonelli? Come lui ne nasce uno ogni vent'anni", dice l'ex campione del mondo Andretti

Il passaggio di testimone. "Popolarissimo nei box, rispettato da campioni. Orgogliosi in Italia di avere una persona così che rappresenterà la Formula 1", dice Mario Andretti, campione del 1978, a Umberto Zapelloni nel podcast "Fuoricampo. Parole di sport"

2 NOV 26
Ultimo aggiornamento: 13:37
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Foto LaPresse

"Siamo orgogliosi in Italia di avere una persona come Antonelli che rappresenterà la Formula 1 come nuovo campione del mondo. È uno di quelli che arrivano ogni vent'anni". Con queste parole l'ex campione del mondo di Formula 1 del 1978 Mario Andretti descrive nel podcast del Foglio "Fuoricampo. Parole di sport" di Umberto Zapelloni la vittoria del titolo di Andrea Kimi Antonelli a Città del Messico, dopo che il pilota italiano è arrivato al terzo posto diventando così il più giovane campione del mondo della storia della competizione.
La settimana scorsa Andretti ha incontrato a Austin Kimi Antonelli. È stato un passaggio di consegne tra Ascari, tu che sei l'ultimo campione del mondo di lingua italiana e lui. Che impressione ti ha fatto? "Non me l'aspettavo, ma non mi ha sorpreso perché è simpatico, ma è ammirato e rispettato da tutti. È qualcosa di speciale senz'altro. Lui sarà un campione popolarissimo nei box, viene rispettato da campioni, è una cosa che non puoi comprare".