L’assurda campagna (pure anti ebraica!) contro l’Argentina nel Mondiale più onesto del mondo

Tra un rosso non dato alla pulce e le poche ammonizioni ricevute dall'Albiceleste, il Telegraph ha rilanciato con ampia analisi la teoria secondo cui la Fifa starebbe truccando la competizione. Mettere il timbro della buona stampa su ogni complottismo che diventa virale è una scelta rischiosa
11 LUG 26
Immagine di L’assurda campagna (pure anti ebraica!) contro l’Argentina nel Mondiale più onesto del mondo

Foto Ansa

Dopo la vittoria degna dei Campi Elisi della Francia, che ci ha liberato dall’equivoco del calcio africano, ci duole per Cazzullo e suoi “popoli colonizzati che si riprendono la loro indipendenza”, abbiamo a questo punto del Mondiale due verità assolute e assodate. La prima, è il Mondiale più onesto e trasparente della storia, grazie al Var retroattivo e alle designazioni arbitrali algoritmiche (e al netto della pirlatona del cartellino rosso si Trump, tornatogli lì dove di solito pensa). La seconda: al Telegraph, forse perché passato nelle mani di Springer, proprio non hanno più un cazzo da fare. O forse pure loro hanno il problema di cui s’è liberato Orfeo, ma non il povero Fontana: che gli faccio scrivere agli inviati, visto che anche il tema postcoloniale ce lo siamo bevuti come una Budweiser? E dunque il Telegraph ha rilanciato con ampia analisi che nemmeno Cazzullo Veltroni Audisio e Romagnoli se si fossero messi assieme: “Le teorie del complotto secondo cui la Fifa starebbe truccando i Mondiali per favorire l’Argentina”. 
Chiaro che nei giornali non badiamo ai fatti, ci rivendiamo tutto quello che piove dai social. Però mettere il timbro della buona stampa su ogni complottismo che diventa virale è una scelta rischiosa. (Che c’entra anche con l’altra verità: questi sono i Mondiali meglio arbitrati della storia – non c’è stata nessuna mano de Dios – e dunque nessun complotto arbitrale del Grande Vecchio Messi). In ogni caso, il Telegraph mette in fila le cose meglio di Claude. E il profilino che ne esce sembra giustificare i meme che circolano di Messi con il naso protocollare da rabbino di Sion. Nella prima partita Leo avrebbe schivato un cartellino rosso (per un fallo involontario che al massino era da giallo: ma gli hater sono sicuri di trovare prima o poi gli estremi del bonifico: del resto l’Fbi non sta indagando per frode fiscale la Federazione argentina?) poi le poche ammonizioni ricevute dall’Albiceleste. A parte che nella storia universale dei Mondiali l’Argentina ha il record, 134 ammonizioni, basterebbe notare che stavolta la Selección ne ha 3 e la Francia 4. Solo l’Egitto ne ha 12, forse perché sono degli scarponi. Poi la storia che abbia avuto il sorteggio più favorevole: Algeria Austria Giordania Capo Verde Egitto. Tolto che con Capo Verde quasi esce, ma non è stato più favorito il Marocco ad aver trovato quei bolliti del Brasile?
Poi c’è la terna arbitrale tutta argentina di Francia-Marocco: infatti ha dato un rigore a Mbappé, il peggior rivale di Messi. Eppure, ha notato un sito argentino, nelle ultime 48 ore i post contro Messi e contro l’Argentina stanno scalando una montagna di like mai vista. E un “analista” egiziano ha detto in tv: “Fifa e Israele hanno impedito all’Egitto di vincere; l’Argentina è una squadra ‘israeliana’ per eccellenza e Netanyahu un amico del cuore di Milei”. E sull’arbitro francese Letexier, il complottardo che avrebbe annullato un gol dell’Egitto, sugli account egiziani girano fake news per dire che è un ebreo. Mentre il bravo Momo Salah, che ha sbugiardato le teorie del complotto per la sconfitta subita dalla sua Nazionale, ora è oggetto di insulti perché poco islamico. Tutto questo sarebbe molto da ridere, se non mettesse i brividi l’odio anti ebraico che riesce a colpire addirittura una nazione lontana mille miglia da Gaza – ma siccome tutto fa brodo ora è anche il momento per dire che Messi è sempre stato una pippa disonesta, un tuffatore d’area, non come quel sant’uomo della mano de Dios. Tutto si tiene e persino giornali rispettabili e opinionisti, visto che le partite si sono diradate, insistono sul bordone del Mondiale truffa di Infantino. Il quale fin dall’inizio vuole mandare in finale l’Argentina. E infatti l’aveva messa fra le teste di serie. E del resto è la squadra campione del mondo in carica. Appunto: ma vuoi vedere che anche in Qatar… Complotto.