Woke, il catalogo è questo. Breve rassegna di follie pol. corr.

È stata una burla, dicono. Di certo non per le persone linciate ed emarginate. Censura, trigger warning e appropriazione culturale, da Shakespeare a Beethoven, da Cappuccetto Rosso a Picasso. Intanto Trump ringrazia
29 AGO 26
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Finirà? Non finirà? Si allenterà la presa del woke e della cancel culture, solo perché Alexandria Ocasio-Cortez suggerisce che forse è ora di finirla e perché in Italia Conte ne approfitta per sfruculiare la Schlein nel nome della leadership del campo largo? Si diraderà la tragedia comica, la commedia tragica, quella fitta cappa di censura, conformismo gregario, bacchettonismo, pruderie oscurantista, allergia alle idee diverse che ha ammorbato il linguaggio delle università, del cinema, delle case editrici? Dicono che è stata una burla, ma nella burla negli Stati Uniti e nel Regno Unito molti hanno perso il lavoro, sono stati bullizzati, messi ai margini delle università, linciati nei social fanatizzati. E anche in Italia il vento pestilenziale della censura si è fatto sentire, soprattutto a Livorno e a Bologna. Finirà? Non finirà? Intanto, madamina, il catalogo è questo.
Messa al bando nel tempio accademico di Cambridge del Tito Andronico di Shakespeare: troppi stupri, le studentesse potrebbero offendersi. Cancellazione delle Baccanti di Euripide: discriminazione di genere. Le Supplici di Eschilo bloccate dagli studenti della Sorbona: razzista. La statua abbattuta di Cristoforo Colombo: colonialista. L'iscrizione deturpata dedicata al presidente Lincoln, quello che aveva battuto lo schiavismo: razzista (? sì). La statua sfregiata di Churchill, quello che ha battuto Hitler: razzista e colonialista. Disarmo della polizia americana, "razzista sistemica": "sistemica" è molto grave, non la responsabilità individuale, ma appunto il "sistema". La Disney contro l'"abilismo" di cui si sarebbe macchiata sistemicamente la favola Biancaneve e i sette nani, che tra l'altro nel remake live action si è servita dell'intelligenza artificiale per non offendere gli attori di diversamente alta statura; protesta del sindacato di Hollywood degli attori nani che denunciano: "non possiamo neanche più lavorare". I maschi che si percepiscono donne nei centri dove si rifugiano le donne vittime di molestie e violenze sessuali, perciò terrorizzate una seconda volta. Genitore 1, Genitore 2 – et similia – invece di padre e madre (cit. Giorgia).
Nel "Tito Andronico" di Shakespeare troppi stupri. Le "Baccanti" di Euripide cancellate per discriminazione di genere
Le Metamorfosi di Ovidio cancellate dalla Columbia University perché procurano "danni psichici agli studenti con forti problemi di identità". L* schwa, qualunque pronuncia richieda. L'asterisc*. La censura di Cappuccetto Rosso, "specista" perché denigra i lupi. L'attacco a Dumbo, "specista" perché commette "appropriazione culturale" degli elefanti, e colpevole di body shaming perché potrebbe offendere i bambini con le orecchie a sventola (come ero io). Il divieto d'esposizione delle opere di Egon Schiele a Londra per "divulgazione di immagini offensive per la donna": un secolo prima a Vienna l'accusa censoria era "oscenità". Richiesta di messa all'indice di una mostra di Fernando Botero: body shaming con gli obesi. A New York un gruppo di prestigiosi intellettuali che diffonde un'indignata petizione per far ritirare dalla collezione del Metropolitan Museum una tela di Balthus, Thérèse Revant, perché inciterebbe alla pedofilia "nobilitando il voyeurismo de l'abuso dei bambini". Il sale della terra della scrittrice Jeanine Cummins accusato di "appropriazione culturale" perché raccontava di migranti messicani, lei bianca. Il film sul musicista ebreo Leonard Bernstein accusato di "appropriazione culturale" perché interpretato da un attore non ebreo. Lo scrittore algerino Kamel Daoud cacciato da Le Monde per aver scritto di "miseria sessuale del mondo musulmano", a seguito delle aggressioni alle donne di Colonia nel Capodanno 2015. La parola "donna" cancellata per mettere al suo posto "persona con le mestruazioni". Diritto universale alle mestruazioni anche per chi nasce maschio. La copertina dell'Espresso con il disegno di un uomo incinto e la scritta: "La diversità è ricchezza". La possibilità di chi ha un elevato livello di testosterone e il cromosoma XY che definisce il sesso biologico maschile di gareggiare negli incontri di boxe categoria donne.
Cappuccetto Rosso è "specista" perché denigra i lupi. Dumbo commette "appropriazione culturale" degli elefanti
Dai libri di Mark Twain, con parecchi decenni di ritardo, viene espunta la parola "negro". Tra i requisiti per la candidatura agli Oscar per il "miglior film" vengono richiesti almeno due standard da rispettare su quattro che prevedono: che "almeno un attore protagonista debba appartenere a un gruppo etnico o razziale sottorappresentato"; oppure che "almeno il 30 per cento del cast in ruoli minori debba provenire da gruppi sottorappresentati" (donne, minoranze etniche, Lgbtq+ e persone con disabilità); oppure che "la trama principale o il tema del film siano incentrati su questi gruppi": Il Padrino non potrebbe vincere l'Oscar. Molti film western vengono attaccati come manifestazioni di "suprematismo bianco". La professoressa Kathleen Stock, femminista e lesbica, viene cacciata dall'Università del Sussex, perché critica nei confronti dei dogmi della teoria del genere. Il linciaggio social di J.K. Rowling, Genitore 1 o similia di Harry Potter, accusata di "transfobia" e di essere una bieca Terf (Trans Exclusionary Radical Feminist) per aver difeso la realtà dell'identità biologica delle donne. Il New York Times, un tempo giornale autorevole, che decide di non nominare più J.K.Rowling come rappresaglia. Deborah Salomon che sul New York Times attacca il sessista Picasso e scrive "non sto suggerendo di rimuovere le opere di Picasso dai musei, ma…". Ma? L'abolizione dei patriarcali jack maschio e jack femmina, in favore di un "linguaggio neutro nell'industria audio", per collegare amplificatore a cassa acustica. Il finale della Carmen di Bizet stravolto durante un'edizione del Maggio fiorentino (con il consenso dell'allora sindaco di Firenze Nardella) perché l'originale non sarebbe altro che istigazione al "femminicidio": "un messaggio culturale, sociale ed etico che denuncia la violenza sulle donne, in aumento in Italia. Anche i maschi che si sentono di essere donne sono donne".
La National Gallery a Londra che viene accusata per aver esposto le opere di Paul Gauguin, messo al bando perché con i ritratti esotici di ragazze (minorenni) polinesiane si è dimostrato un "pedofilo perverso" per di più colonialista e poi "non dobbiamo più promuovere i maniaci sessuali". I libri di Roald Dahl che vengono ripubblicati dalla casa editrice, con il consenso degli eredi, però filtrati da un'agenzia "Inclusive Minds", specializzata nella censura purgativa del linguaggio che cancella "ugly" (brutto) e "fat" (grasso). La Special Music School di New York che depenna dai suoi programmi Le petit nègre di Claude Debussy per le sue "connotazioni razziste". L'esibizione presso la Biennale di una statua che raffigura un pene e sotto la scritta esplicativa "Woman" e conseguente cacciata dell'assessore Pd alla Cultura di Livorno Simone Lenzi che l'aveva scorrettamente perculata. Le aziende americane e inglesi che vengono indotte a istituire programmi Dei (Diversity, Equity, Inclusion) per "promuovere l'equo trattamento dei gruppi sottorappresentati o sottoposti a discriminazione sulla base della loro identità o disabilità" e in uno di questi corsi si dice che il loro scopo virtuoso è di "far prendere coscienza dei privilegi che il fatto di essere bianco, maschio, eterosessuale, comporta". A Milano la proposta di esibire in una piazza cittadina l'opera di bronzo della scultrice Vera Omodeo intitolata Dal latte materno veniamo viene bocciata dalla Commissione perché presenta "valori certamente rispettabili ma non universalmente condivisibili da tutti i cittadini" (da notare, senza il corretto asterisco, ahi). Alla fine del 2022 la Scozia che approva il Gender Recognition Act che consente il cambiamento di genere già a 16 anni, "senza pareri medici o legali", per poi frenare.
La National Gallery a Londra viene accusata per aver esposto le opere di Paul Gauguin, "pedofilo perverso" e per di più colonialista
In campo musicale Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart viene deplorato per il suo "razzismo" (??). Sentenza di severa condanna postuma pronunciata dal Washington Post secondo il cui augusto parere anche la Quinta di Ludwig van Beethoven sarebbe "il simbolo della superiorità dell'uomo bianco": Beethoven "suprematista" sebbene non udente. La casa editrice Random House che pubblica una raccolta di saggi di Norman Mailer per il centenario della nascita dello scrittore, ma strappa via, tra le proteste del figlio, il saggio The White Negro. Gli editori americani che si rifiutano di pubblicare A proposito di niente di Woody Allen, pur dichiarato innocente da tutte le accuse di protervia sessuale (in Italia pubblicato grazie alla Nave di Teseo). La casa editrice americana Vintage, area Penguin, che avverte allarmata i suoi lettori (in wokese: "trigger warning") che nel Grande sonno di Raymond Chandler sono contenute "rappresentazioni culturali e linguaggio obsoleti", povero Humphrey Bogart. Lo stesso trigger warning viene esibito, con espressioni analoghe, perché la loro ripubblicazione non suoni come "approvazione delle rappresentazioni culturali" delle opere di Hemingway, di Ian Fleming e persino di Gita al faro di Virginia Woolf (??). Una casa editrice americana che manda al macero la biografia di Philip Roth (già contestato come "misogino bianco eterosessuale") scritta da Blake Bailey accusato di molestie sessuali ma ancora non raggiunto da una sentenza di condanna (libro poi in Italia pubblicato grazie alla Einaudi). Nel Sussex viene messa al bando la rappresentazione della Signorina Julie di August Strindberg, perché ci sono troppi "dialoghi sul suicidio" che potrebbero avere "potenziali effetti psicologici" sugli spettatori più fragili. L'Università di Cardiff ha bandito Pasto nudo di William Burroughs a causa del suo "linguaggio scioccante e controverso" che potrebbe destabilizzare le studentesse. A Princeton viene sradicato dai programmi universitari Cicerone, bollato con infamia come "suprematista bianco". A Berlino viene sospeso il balletto dello Schiaccianoci di Ciaikovskij perché nell'opera ci sono troppi personaggi cinesi, ma non essendoci nel corpo di ballo ballerini cinesi si era deciso di mascherare ballerini tedeschi come fossero cinesi: "appropriazione culturale" che inoltre conteneva un "messaggio razzista", una copia del mai troppo vituperato "blackface". Viene allestita una nuova trasposizione del Grande Gatsby ambientata in una comunità afroamericana di New York per raccontare una storia "più inclusiva" in particolare "attraverso le moderne lenti del genere e della razza". In Canada si bruciano cinquemila libri per ragazzi, tra cui Asterix e Tintin, perché "offensivi nei confronti della popolazione indigena".
La bella addormentata nel bosco viene messa sotto accusa perché il principe bacia la protagonista nel sonno, come suggerisce il titolo stesso, senza esplicito consenso della baciata e molestata. La Disney si è scusata perché secondo l'Università di Aberdeen nel Peter Pan si fa uso di un linguaggio offensivo (?) e soprattutto sono presenti inammissibili "stereotipi di genere". Vengono ritirare in una biblioteca scolastica del Tennessee il celebre graphic novel di Art Spiegelmann dedicato alla Shoah, Maus, perché il contenuto è "troppo duro per gli studenti" che potrebbero risentirne traumaticamente. La casa editrice olandese Blossom Books pubblica l'opera di Dante orfana del XXVIII Canto dell'Inferno che contiene un passaggio non precisamente benevolo nei confronti di Maometto: Dante "islamofobo". La direttrice della casa-museo di Jane Austen dichiara di voler cambiare denominazione all'edificio e al suo prezioso contenuto perché la famiglia della scrittrice è sospettata di "complicità attiva con il colonialismo", essendo il padre della Austen amministratore di una piantagione di zucchero di Antigua. Negli Stati Uniti formano un corteo nei pressi della sede di Netflix per chiedere la cancellazione del comico Dave Chapelle perché nel suo repertorio c'è una battuta (troppo) salace sui trans, ma Caitlyn Jenner, icona transgender, salva il comico dal linciaggio: "ha ragione al 100 per cento". A Bologna viene negata la presentazione di un libro delle filosofe Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo, Donne si nasce (e qualche volta lo si diventa), per le rumorose "contestazioni troppo passionali che abbiamo ricevuto dal collettivo Non una di meno", come ha riferito con un certo imbarazzo l'organizzatrice dell'evento miseramente saltato. E infine, provvisoriamente: il presidente della Los Angeles Opera, Christopher Koelsch, ha dovuto scusarsi "di essere bianco". Finirà? Non finirà? Nel frattempo, Donald Trump sentitamente ringrazia.
Il presidente della Los Angeles Opera, Christopher Koelsch, ha dovuto scusarsi "di essere bianco". Donald Trump sentitamente ringrazia