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Tavolini selvaggi

Da Milano a Roma, né con l’ufficio né con lo smart working. La pandemia ha sconvolto la vera istituzione dell’Italia produttiva: la pausa pranzo

29 Giugno 2020 alle 08:31

Tavolini selvaggi

Lo smart working è la fine non del lavoro bensì del consumo: il crollo dell’indotto della fettina panata e della foglia d’insalata (nella foto LaPresse, Nina Moric a Milano)

“Tutti in ufficio!”, urla Beppe Sala, come un visconte Cobram (“Tutti in sella!”) ai suoi dipendenti/ciclisti, nella Milano che è ormai un’unica grande ciclabile, mentre si pedala in qualunque direzione tranne che verso il posto di lavoro.   Il rischio è che con tutti in smart working il rito e il topos identitario della pausa pranzo vada a ramengo, soprattutto a Milano “E’ ora di tornare a lavorare”, ha intimato il sindaco, offendendo tutti i sinceri smartworker che si son...

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Michele Masneri

Michele Masneri è bresciano e vive prevalentemente sull’alta velocità tra Roma e Milano. Scrive schizofrenicamente di cultura, società e architettura. Come molti italiani ha scritto un romanzo, si intitola "Addio, monti", non c'entra con l'ex premier, ed è edito da minimum fax. Usciranno presto in volume i suoi reportage dalla Silicon Valley, dove è stato inviato per questo giornale.

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