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E se la soglia della fine per la Chiesa sia già passata?

Se lo chiede sepolcrale Andrea Riccardi in "La Chiesa brucia?". Nelle ultime pagine lo storico del cristianesimo, già bergogliano e oggi evidentemente sfiduciato, si ricorda di dover lasciare una speranza al lettore ma a una prospettiva positiva sembra il primo a non credere
9 OTT 21
Ultimo aggiornamento: 04:00
Immagine di E se la soglia della fine per la Chiesa sia già passata?

Lo storico del cristianesimo Andrea Riccardi (Ansa) 

Dio mio, Dio mio, perché ti abbiamo abbandonato? Leggo “La Chiesa brucia?” di Andrea Riccardi (Laterza) e capisco subito che il punto interrogativo è meramente diplomatico. Bastano i titoli dei capitoli: “La Chiesa può ammalarsi e morire”, “È crisi terminale in Francia?”, “Il cristianesimo sta per morire?”, “Le prime file cadono: i religiosi”, “La fine del mondo rurale cristiano”, “Silenzio di fronte a una tragedia”... O questa frase sepolcrale: “Forse si potrebbe sospettare che la soglia della fine sia già passata”. Nelle ultime pagine lo storico del cristianesimo, già bergogliano e oggi evidentemente sfiduciato, si ricorda di dover lasciare una speranza al lettore ma a una prospettiva positiva sembra il primo a non credere. Se non proprio disperato il libro è disperante, mostrando come gli italiani e gli altri europei abbiano sempre più velocemente abbandonato Dio e di come lo abbia fatto anche la Chiesa, più lentamente ma poi di schianto in quel maledetto marzo 2020. Abbandonare Dio, rinunciare al suo usbergo, è stata la cosa più stupida che si potesse fare, ora che l’uomo si ritrova inerme di fronte alla Tecnica famelica e al Leviatano insaziabile. Ciò non toglie che sia stato fatto. Dio mio. Dio mio.