di Guido Vitiello
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Prima regola per trovare il coraggio intellettuale
Prenditi oggi le libertà che ritieni irrinunciabili. Se ti sorprendi a rimandare, sei entrato nel "sistema Don Abbondio", regole di cautelosa viltà gabellata per prudenza
di
14 AUG 24
Ultimo aggiornamento: 04:00 AM

Don Abbondio incontra i bravi (Wikipedia)
Il coraggio intellettuale, uno non se lo può dare. Chi non aspira neppure ad averlo, può contare su un metodo sperimentato e tutto sommato vincente – lo si è battezzato “sistema Don Abbondio” – e vivere secondo le sue regole di cautelosa viltà gabellata per prudenza. Ma poniamo che qualcuno, pur fifone per indole, voglia farsi intellettualmente coraggioso, a che santo deve votarsi? Qui Manzoni non ci soccorre granché, perché il “sistema Cardinal Borromeo” – il coraggio è donato infallibilmente dal cielo a chi prega per averlo – è inadatto a menti laiche o irreligiose. Ebbene, il qui presente curato di campagna (è infatti tra alberelli e zanzare che passo le mie vacanze), senza che nessuno gli abbia chiesto consiglio, men che mai i più giovani a cui pure vorrebbe idealmente rivolgersi, ha da offrire ai catecumeni tre regolette che, se non garantiscono di diventare intellettualmente coraggiosi, aiutano quanto meno a non cacciarsi da soli in condizioni in cui è più difficile esserlo. Primo precetto: prenditi oggi le libertà che ritieni irrinunciabili. Se ti sorprendi a escogitare sagge giustificazioni per rimandare (questo lo dirò quando avrò conquistato una certa posizione, quest’altro quando non mi costerà l’ostracismo della mia tribù politica, quest’altro soltanto in privato, o in pensione) sei già entrato, senza saperlo, nel sistema Don Abbondio. A breve ci sarai immerso fino al collo e non potrai uscirne. La tua libertà è quella che sei disposto a prenderti adesso: il resto non sono che pii sofismi. A domani per il secondo comandamento.
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