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Costituzione e proprietà

La Corte costituzionale ha stabilito che il blocco degli sfratti per morosità deve finire, perché “la compressione del diritto di proprietà ha raggiunto il limite massimo di tollerabilità”. E la politica, con tutti i suoi blabla sul "patrimonio delle famiglie" da tutelare, dov'era nascosta?
12 NOV 21
Ultimo aggiornamento: 05:00
Immagine di Costituzione e proprietà

(Wikimedia)

Ve le ricordate le polemiche, le vesti strappate, gli alti lai contro la patrimoniale o la riforma del catasto (“un furto di stato sulla casa”)? Quasi che l’unico vero vincolo di mandato dei politici sia tutelare “il patrimonio delle famiglie”. Parole a parte, a quel compito la politica abdica volentieri, così anche in questo caso di latitanza legislativa (vedi i balneari) è un’Alta corte a dover intervenire.
La Corte costituzionale ha stabilito che la proroga del blocco degli sfratti per morosità – misura eccezionale varata per l’emergenza Covid – deve terminare entro il 31 dicembre 2021, “senza possibilità di ulteriore proroga”, perché “la compressione del diritto di proprietà ha raggiunto il limite massimo di tollerabilità”. Art. 42 della Costituzione. Dopo tanti blabla, direbbe Greta, a ricordare che la proprietà privata non è un furto deve pensarci la Consulta. Povera politica. Intollerabile.