
Bandiera Bianca
di Antonio Gurrado
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C'è chi a letto spegne il telefono e rilegge i fumetti di ieri
Un inglese ha abbandonato il doomscrolling per i fumetti dell'infanzia e dorme meglio. L'idea è ottima: rituffarsi nel passato consola, relativizza e, forse, ci rende perfino più intelligenti

Foto di Markus Spiske via Unsplash
Apprendo con piacere che un signore inglese, lo scrive il Guardian, ha abbandonato il doomscrolling per immergersi ogni sera nella lettura dei fumetti più cari alla sua lontana infanzia. Essendo il Guardian a darne notizia, è ovvio che tale reazione regressiva risulti innescata dai mali del mondo attuale: la guerra, l’apocalisse climatica, Donald Trump che va in giro impunemente a farsi sparare. L’idea, tuttavia, resta buona e non dubito affatto che il signore inglese ora sia davvero più felice: leggendo “Asterix” o “Beano” prima di addormentarsi, anziché sottoporsi alla visione coatta dei reel di balletti, dei meme sciatti, dei proclami di picchiatelli e dei commenti di frustrati, costui racconta di aver tratto l’indubbio vantaggio di dormire meglio, di avere innalzato la soglia di attenzione e di coltivare un senso di gioia anziché di rabbia disordinata e amara. Bravo.
Fatelo anche voi, magari alternando ai fumetti o agli album di figurine i vecchi quotidiani, i magazine patinati di quaranta o cinquant’anni fa, che su eBay si trovano a palate. Rituffarsi nel passato fa bene non solo perché il presente è sopravvalutato e il futuro non esiste; ci consente di relativizzare guai che oggi ci sembrano insormontabili, riportare alla memoria tragedie che avrebbero dovuto cambiarci per sempre e sono invece finite nel dimenticatoio, seguire l’avvincente dipanarsi di eventi che hanno cessato di minacciarci, celebrare la rassicurante transitorietà delle mode, ridimensionare i troppi capolavori cui si urla oggidì, scoprire che c’era un tempo in cui gli italiani erano alfabetizzati e riuscivano ad arrivare a destinazione anche senza mappa satellitare o a darsi appuntamento anche senza chiederne conferma con una notifica due minuti.
Facciamolo tutti, la sera andiamo a letto e leggiamo per mezz’ora le cronache d’antan: la cosa peggiore che può capitarci è che, alle prossime elezioni, ci confondiamo e inavvertitamente votiamo Dc, Pci, Psi, e così via. Sarebbe un insperato progresso.


