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il riflesso in italia •
Il campo largo sfrutta le midterm per fare campagna. Meloni: "Di America parliamo in un altro momento"
In Italia il centrosinistra esulta dopo il voto americano, mentre le forze di governo e i suoi esponenti rimangono in silenzio e preferiscono parlare della Giornata dell'Unità Nazionale. La premier: "Adesso è la Festa delle forze armate, il 4 novembre"

Foto ANSA
Il centrosinistra italiano festeggia dopo le midterm americane, il governo rimane in silenzio. "I democratici stravincono contro Trump e gli oligarchi. La voglia di cambiamento ottiene la maggioranza alla Camera e al Senato. La speranza delle persone è più forte dell'arroganza di queste destre al potere. E l'unità è più forte di chi ci vuole dividere". Così la segretaria del Pd Elly Schlein dopo l'esito delle elezioni di metà mandato americane: appuntamento cruciale per gli ultimi due anni di Donald Trump alla Casa Bianca, da cui però sono usciti vincitori i democratici prendendo il controllo di Camera e Senato con una maggioranza schiacciante.
Reazione opposta, invece, è stata quella della premier Giorgia Meloni: "Di America parliamo in un altro momento. Adesso è la Festa delle forze armate, il 4 novembre".
Schlein ha poi riportato l'esultanza per il voto americano sull'Italia. "Batteremo queste destre che portano soltanto guerre, divisioni, recessione e carovita. Per difendere la dignità delle persone e del lavoro, per l'eguaglianza e il diritto a un futuro migliore". Per la leader dem, "dentro questa storica vittoria a valanga ci sono alcuni risultati che raccontano tanto di quello che si sta muovendo nella società americana". Seguono dunque i complimenti ai volti di punta dei democratici, da James Talarico ad Abdul El Sayed, fino ad Amy Acton, prima governatrice donna dell'Ohio. "C'è un grande protagonismo delle donne in questa clamorosa sconfitta di Trump e dei miliardi spesi dagli oligarchi contro i democratici", ha aggiunto. La giovanile del Pd (Giovani democratici) ha esultato con Schlein: "Insieme, segretaria. I prossimi saremo noi!".
Festeggiamenti mixati a campagna elettorale interna anche da parte di Giuseppe Conte. "Dalle piazze italiane alle urne americane che hanno bocciato Trump i cittadini dimostrano di non poterne più di guerre illegittime, corsa al riarmo e alle spese militari, rincari, carovita, tagli e diritti che valgono fino a un certo punto", ha scritto su Facebook il leader M5s. "Il segnale giunto stanotte dagli Stati Uniti è un monito che parla a tutti: la partecipazione di chi esprime l'urgenza di voltare immediatamente pagina è fondamentale. Possiamo davvero cambiare le cose".
Anche per Alleanza Verdi e Sinistra la bocciatura di Trump si lega strettamente al tema della guerra. "Questa straordinaria vittoria dei democratici fa tirare al mondo un sospiro di sollievo, perché questa logica folle della guerra va fermata", ha detto su Rai 3 AngeloBonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Ev. "Trump è un uomo che si è arricchito, insieme alla sua famiglia, con le guerre e ha avviato una politica del riarmo criminale. Il 2025 si è chiuso con una spesa di 2.888 miliardi di dollari – ha detto ancora, riportando il discorso sul nostro paese: "Spero che si fermino anche gli amici di Trump che, in Europa e nel resto del mondo, sono stati subordinati a questa follia, a partire dall'Italia. Oggi chi governa il pianeta lo fa con la volontà di affermare una supremazia militare per costruire un nuovo ordine geopolitico. Ma la maggioranza dei popoli del mondo vuole la pace, mentre Trump non ha fatto altro che esportare guerre, una dopo l'altra, per alimentare l'industria bellica americana", ha concluso.
Più cauta la reazione di Matteo Renzi, secondo cui la vittoria americana è un'occasione di riflessione per il centrosinistra nostrano. "Chi ascolta il discorso di Obama in Michigan si rende conto che non c'è divisione interna al centrosinistra che non valga la pena di essere superata. Se i dem si fossero presentati divisi oggi festeggerebbe Trump. La scommessa è che nel 2027 ci presentiamo uniti e Meloni smetterà di festeggiare. E sai cosa farà Tajani con il cappellino Maga...", ha detto il leader di Italia viva su La7. "È evidente che ciò che è successo oggi ha ripercussioni anche sulla politica italiana, c'è una grande esigenza di unità del centrosinistra che" poi "troverà le soluzioni sui singoli punti", ha aggiunto.
Il silenzio del centrodestra. Meloni: "Di America parliamo in un altro momento"
Se sul fronte opposto tutto tace. Nella mattinata, le attenzioni dei leader del centrodestra sono state interamente dedicate alla Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. "Di America parliamo in un altro momento. Adesso è la Festa delle forze armate, il 4 novembre", ha risposto la premier ai cronisti che le hanno chiesto un commento sulle elezioni di midterm, a margine della celebrazione all'Altare della patria. "Vedo che vi interessa molto la festa della Repubblica e delle forze armate", ha aggiunto.
Silenzio stampa anche dai due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, anche loro più interessati a festeggiare le forze armate che a commentare il voto americano.
