Ronzulli (FI): "Reintegro dei medici No vax è sbagliato. Al Senato modificheremo"

La senatrice azzurra contro il provvedimento che ha fatto scricchiolare il centrodestra, "salvato" dai voti di Futuro nazionale: "Il rappresentante di Forza Italia che ha votato in Commissione era appena arrivato dalla Lega. Poi ci sono quelli che dicono di non sapere…". Il suo appello: "Si segua la posizione di Berlusconi e Mattarella"

29 OTT 26
Immagine di Ronzulli (FI): "Reintegro dei medici No vax è sbagliato. Al Senato modificheremo"

Licia Ronzulli - foto LaPresse

"Non posso essere d'accordo con il voto di due giorni fa. È stato un errore. Contrapporsi ai no-vax non è ideologia. È difesa della salute pubblica". Non usa mezzi termini Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia, nel commentare il voto della Camera sul reintegro dei medici non vaccinati contro il Covid. La misura è stata introdotta in un articolo allegato al ddl in materia di professioni sanitarie (che ora andrà al Senato). E il testo ha rischiato di non passare, se non fosse stato per i voti dei deputati di Futuro nazionale, partito di Roberto Vannacci. Da 48 ore rivendicano di essere stati "fondamentali" (per una volta). E non a torto: gli otto voti del gruppo sono stati decisivi per l'approvazione dell'articolo, passato con 126 sì e 113 no. Una vittoria risicata, che ha messo in luce le divisioni dentro Forza Italia: alcuni deputati azzurri non hanno partecipato al voto, mentre altri hanno sostenuto la norma.
"Per la mia storia personale e per le battaglie che Forza Italia ha condotto fin dall'inizio della pandemia trovo che il voto di due giorni fa sia sbagliato, così come il messaggio: si fa passare l'idea che i medici che si sono vaccinati, facendo il loro dovere, potevano non farlo. Siamo usciti dal dramma del Covid grazie alla scienza e ai vaccini: non possiamo dimenticarlo", dice la senatrice.
Allora, onorevole Ronzulli, viene da chiedersi come sia stato possibile. Dov'è che s'è incastrata la macchina? "Io non sono alla Camera, chiaramente, quindi di preciso non lo so. Un errore c'è stato in Commissione: mi hanno riferito che il rappresentante di Forza Italia che ha votato a favore era appena arrivato dalla Lega. Poi ci sono quelli che dicono di non sapere, che cercano scuse…". Ma il provvedimento è approdato in Aula così com'è poi stato votato due giorni fa. "E infatti i colleghi avrebbero dovuto provare a negoziare una soluzione. Sono rimasta molto stupita". Per una ragione precisa, spiega Ronzulli: "Non rinnego la posizione del presidente Berlusconi né quella del mio partito, che per anni ha portato avanti la battaglia per i vaccini. Se combatti il Covid puntando sui vaccini, non puoi poi riabilitare chi li ha rifiutati".
Ma i tabulati danno risultati diversi e la legge passa. E ad aiutare c'era Vannacci. Su certi temi forse ci sono alleanze che vanno al di là degli accordi politici? "Non c'è stato nessun accordo, l'altro ieri. Anzi, non è una novità: Vannacci da sempre si pone contro l'obbligo vaccinale. Il che se permette, fa molto ridere". Cosa? "Che a esprimere questa posizione è un militare, sottoposto per legge a vaccinazione obbligatoria. Ma di cosa parliamo?".
Il giorno dopo il voto è arrivato anche il monito di Sergio Mattarella. "Un tempismo pazzesco", ha detto Ronzulli. Ieri, dal capo di stato è arrivata una rivendicazione del valore della scienza. E una presa di posizione molto forte. "Ha fatto un richiamo forte alla responsabilità e all'amore per le istituzioni e per i cittadini, che hanno contraddistinto il nostro paese durante il Covid". Secondo la senatrice "ha detto ciò che dovrebbe dire chiunque abbia responsabilità istituzionali". E infatti: "I vaccini salvano vite e le fake news sono state devastanti. Non stiamo parlando di pluralismo quando si riabilita chi ha scelto l'antiscienza mentre il paese contava i morti. Lo ripeto: contrapporsi ai no-vax non è ideologia".
Ma il tema resta. Così come la domanda: perché non contrapporsi anche a Fratelli d'Italia? "Ci sono sensibilità diverse: noi eravamo nel governo Draghi, FdI. Non legherei la salute della coalizione a un argomento che, per fortuna, ci siamo lasciati alle spalle. Questo non significa che si debba dare un cattivo esempio", rimarca Ronzulli. E quindi non finirà qui. Lo ha detto la capogruppo del partito in Senato Stefania Craxi anche ieri: "Non stiamo gettando la spugna. Quando arriverà al Senato Forza Italia chiederà una modifica. Per un motivo molto semplice, non si può tornare indietro".