Conte contro le primarie a due: "È giusto che i cittadini possano decidere tra diversi candidati"

Il leader del Movimento 5 stelle ribadisce di non volere la corsa con solo Schlein come avversaria, ma primarie aperte anche ai candidati degli altri partiti. Poi rivendica la sua forza: "I cittadini mi conoscono". E su Salvini e l'Ucraina: "Solita filastrocca, ma il vicepremier mai consequenziale"

27 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 16:12
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Giuseppe Conte - foto LaPresse

"Se partecipo alle primarie chiederò che i cittadini votino per me. Perché? Credo che mi hanno conosciuto, mi hanno visto all'opera in due diversi governi". Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, a Tagada' su La7. Intervistato sull'eterno (e infinito) dibattito sulle primarie, l'ex premier ha tirato in ballo i suoi precedenti incarichi a Palazzo Chigi come valore aggiunto al suo potenziale profilo di leader della coalizione del campo largo. Un competizione dove, ha spiegato, "è giusto che si abbia la possibilità di scegliere fra più candidati". Il presidente pentastellato ribadisce quanto noto da tempo, cioè che la corsa a due – tra lui ed Elly Schlein – non è l'opzione che preferisce (soprattutto perché secondo diversi sondaggi ne uscirebbe sfavorito).
"È stato difficilissimo perchè erano maggioranze diverse", ha detto ancora Conte parlando dei tempi di quando è stato premier, prima con la Lega poi con il Pd. "Ma in poco più di due anni e mezzo abbiamo rivoluzionato l'Italia" e crede che gli elettori "siano memori di un'organica politica di sostegno alla povertà". E questo perché, dice ancora: "Anche durante la pandemia abbiamo tenuto i nervi saldi, abbiamo salvaguardato il paese e abbiamo dimostrato che in Europa possiamo imprimere una svolta". E specifica: "Gli altri candidati alle primarie non saranno mai miei avversari".
Ma sul quanto farle e il fatto che a febbraio la competizione per la leadership arrivi un po' in ritardo, lancia una frecciatina: "Non lo dica a me...". Perché: "Da più di un mese abbiamo completato un grande processo. Ci siamo presi i nostri tempi perché abbiamo voluto sentire il paese, 17mila persone. Adesso confido che ci si metta intorno al tavolo"

Conte: "Salvini canta la solita filastrocca sull'Ucraina"

Nel corso dell'intervista a Tiziana Panella Conte ha poi parlato di Salvini, riguardo all'Ucraina. Il leader della Lega ha ribadito (aggiustato poi il tiro, oggi) che al prossimo Consiglio dei ministri chiederà lo stop di invio di armi a Kyiv. L'ex premier bolla tutto così: "L'ho già sentita questa filastrocca, non mi sembra che sia stato mai consequenziale". E ricorda la vicenda russa: "Io quando ero presidente del Consiglio andai al posto di Salvini, ministro dell'Interno, che non volle metterci la faccia in Senato a parlare della questione dell'hotel Metropol. Io con i russi non ho mai avuto a che fare, se non chiare relazioni diplomatiche. Quando prendo una posizione non è perché come volgarmente mi si dice sono un 'filo russo', io sono per costruire un percorso di sicurezza vera e di pace in Europa".
"I nostri giovani non ci chiedono di andare in guerra, ci chiedono di costruire orizzonti di pace e sicurezza", dice ancora Conte. "È illusorio costruire la deterrenza sulla deterrenza militare. La sicurezza dobbiamo costruire su piani condivisi di disarmo, dobbiamo recuperare i risorse per metterle a beneficio del benessere dei cittadini", ha poi concluso.