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Simonetta Matone lascia la Lega e passa in Forza Italia: "No alle derive sovraniste"
"Io rimango saldamente nel centrodestra, ma sono contraria a prese di posizione estreme e irrealizzabili. Forza Italia rappresenta un centrodestra illuminato", dice la deputata spiegando le ragioni dell'addio al Carroccio

Simonetta Matone lascia il gruppo della Lega e aderisce a Forza Italia. "Io rimango saldamente nel centrodestra – ha detto la deputata in una nota – ma sono contraria a derive sovraniste e a prese di posizione estreme e irrealizzabili. Forza Italia rappresenta un centrodestra illuminato, solido punto di riferimento dei moderati, erede da sempre del garantismo portato avanti con coraggio da Silvio Berlusconi, e saldamente ancorato a una visione equilibrata anche in politica estera", ha concluso.
Magistrata, ex capo segreteria di Vassalli, Matone al Foglio aveva già ipotizzato un addio al partito, per motivi però diversi. “Io me ne vado. Come posso spiegare ai miei elettori del Lazio che c’è una Lega che parla male dell’altra? Io non mi faccio prendere a sputi. Se non servo me ne torno a casa o trovo un altro partito”, aveva detto riferendosi alla spinta nordista che il partito stava subendo.
Matone lascia la Lega proprio all'indomani del congresso straordinario del partito che si è tenuto a Milano e che ha confermato segretario Matteo Salvini. Il quale dal palco ha annunciato che al Consiglio dei ministri chiederà di smettere di dare soldi e armi all'Ucraina. Parole a cui ha risposto oggi Antonio Tajani, leader di FI, a cui è appunto passata Matone: "La mia posizione è nota, siamo dalla parte dell'Ucraina e continueremo ad aiutarla finché sarà necessario".
