Conte mette sullo stesso piano Putin e Zelensky: "Entrambi bombardano i civili". Sensi (Pd): "Vergogna"

"Non possiamo far passare che dal lato di Zelensky ci sia un atteggiamento solo difensivo, perché da tempo hanno iniziato anche loro a fare attentati vari, bombardamenti, che hanno coinvolto i civili", ha detto l'ex premier. Anche Calenda critica il leader del M5s

9 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 10:51
Immagine di Conte mette sullo stesso piano Putin e Zelensky: "Entrambi bombardano i civili". Sensi (Pd): "Vergogna"

Foto ANSA

A riaccendere gli animi del campo largo sul nodo Kyiv è stato Giuseppe Conte. "Putin, avendo compiuto un'aggressione criminale, bombarda tutti i giorni, come anche Zelensky ha iniziato a bombardare anche il territorio russo, ma da tempo", ha detto ieri sera il presidente del M5s a Porta a Porta su Rai Uno. "Non sto difendendo Putin, ma non possiamo far passare che dal lato di Zelensky ci sia un atteggiamento solo difensivo, perché da tempo hanno iniziato anche loro, purtroppo, a fare attentati vari, bombardamenti, che hanno coinvolto i civili. E ne potremmo fare un lungo elenco anche lì. È una guerra in atto – ha proseguito –, Il tema è: come ne usciamo? L'unica possibilità che abbiamo è costruire un negoziato, tra l'altro facendo attenzione, perché il negoziato dipende anche da come lo imposti. Dobbiamo pretendere che ci sia l'intervento anche dei paesi Brics, in primis della Cina. La Cina si offrì da subito di mediare – ha detto ancora Conte –. E la Cina ha un'influenza notevole con la Russia. Senza l'appoggio della Cina la Russia non poteva sostenere tutto questo".
Il leader del M5s ha negato che la posizione del suo partito sia quella di abbandonare l'Ucraina a se stessa, per poi parlare di sondaggi secondo cui "anche gli ucraini nella stragrande maggioranza vogliono un negoziato. Noi riteniamo che il modo migliore dopo quattro anni di morti, distruzioni e di difficoltà oggettive che stanno aumentando sempre più sia – ha ribadito – dare il via a una svolta negoziale". 
"La lista della spesa necessaria per mantenere la guerra in Ucraina, oltre a tutto il comparto, gli aspetti umanitari, ma per mantenere questa guerra è infinita", ha concluso Conte. "E in questo momento Zelensky continua a chiedere miliardi e miliardi che non gli stanno arrivando. E allora io dico: smettiamola con queste finzioni".
Parole a cui ha replicato con durezza Filippo Sensi, senatore del Pd e volto di spicco dell'ala riformista del partito. "Sento uno che vorrebbe guidare il centrosinistra dire che Zelensky e Putin sono sullo stesso piano. Una vergogna che non so dire, che non ha bisogno di commenti", ha scritto su X.
Dello stesso avviso, sebbene fuori dall'alleanza di centrosinistra, Carlo Calenda: "Ripugnante Conte che mette sullo stesso piano Putin e Zelensky", ha scritto il leader di Azione sui social. "Non so come si possa pensare di allearsi con questa gente e continuare a definirsi progressisti o europeisti. Che ipocrisia".  
Le parole di Conte si aggiungono a un lungo elenco di dichiarazioni in cui il leader del M5s ha via via reso più chiara la sua posizione sul conflitto in Ucraina. Se alla convention di +Europa di marzo ha sottolineato l'esigenza di non acquistare gas russo perchè "l'aggressione russa va assolutamente sanzionata" con "sanzioni economiche e finanziarie",  di fronte alla platea riunita a Napoli l'8 luglio se n'è uscito così: "Pensate che stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti. Queste cose non le dicono, ve le dico io". Fino ad arrivare alla Festa del Fatto Quotidiano si settembre, in cui ha detto che sull'Ucraina "è chiaro che dovremo preventivamente precisare qualche punto fermo perché non può essere che domattina vinca Schlein o un altro candidato e a quel punto si mandano armi a go go a Kyiv per una escalation militare che ci sta portando al terzo conflitto mondiale giorno dopo giorno", ha detto l'ex premier.