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Campo caos •
Campo largo in subbuglio dopo le parole di Schlein. Conte: "E allora non ci sono alternative alle primarie". Bonelli: "Sbaglia"
Il presidente del Movimento 5 stelle sul "uno vale uno" tira fuori il riarmo: "'Uno vale uno' significa che contano i cittadini che dicono basta a questa escalation militare". Il leader della costola verde di Avs è il più critico: dichiarazione errata. Renzi dalla Leopolda difende Schlein: "Condivisibile dalla A alla Z"

Foto LaPresse
Come volevasi dimostrare. Le parole di Elly Schlein pronunciate nel corso della sua relazione in occasione della Direzione del Pd di oggi non sono piaciute agli alleati del campo largo. E d'altronde, come biasimarli. "Guida chi ha un voto in più: non è egemonia ma democrazia. Uno non vale uno", ha detto parlando delle primarie. Il primo a commentare è stato uno dei due portavoce di Alleanza verdi e sinistra Angelo Bonelli: "Penso sia stato un errore fare una dichiarazione cosi", ha detto. Con lo stesso tono ha parlato anche Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle: "Schlein ha ufficialmente confermato che per lei sono due le strade: o la candidata premier è lei, oppure ci saranno le primarie. Io credo che non ci sono alternative, sarà la strada delle primarie", ha detto. Il bastian contrario è Matteo Renzi: "Parole di Elly condivisibile dalla A alla Z".
"Quando si deve costruire un programma il tema non è se uno vale uno ma portare alcuni argomenti importanti a prescindere dal consenso. Ad esempio: il 5 per cento sulle spese militari, lo togliamo? Non è corretto dire nella costruzione del programma 'uno non vale uno', è sbagliato. Dobbiamo ascoltare gli argomenti", ha detto Bonelli, aggiungendo: "Mi sembra che solo il Pd voglia le primarie, evidentemente non siamo riusciti a convincerli rispetto all'ipotesi di un federatore o un nome terzo. Rispetto le loro posizioni ma credo che uno sforzo in più sarebbe stato apprezzabile e utile per il paese".
La risposta di Giuseppe Conte è arrivata invece solo in serata, prima dell'inizio di una presentazione del suo volume "Una nuova primavera a Frosinone". E ha spiegato ai cronisti: "Per me uno vale uno significa che contano i cittadini che per la stragrande maggioranza, il 60 e il 70 per cento, dice basta a questa escalation militare, a suon di armi. Dicono basta al riarmo, vogliono che i soldi siano messi nella sanità, nella scuola, asili nido, nell'istruzione", spiega citando – non si sa bene come – il riarmo e l'aumento della spesa militare. Continua: "Per mandare a casa Meloni dovremo lavorare con spirito veramente unitario", e, tornando alle primarie, aggiunge: "Io credo a questo punto che la strada sia ben chiara, non ci sono alternative, sarà la strada delle primarie, perché dobbiamo sempre preferire la direzione di una partecipazione democratica".
In apertura alla Leopolda è invece il leader di Italia Viva Matteo Renzi a prendere le difese della segretaria del Pd. "Credo che Schlein abbia detto una cosa naturale e di buon senso", ha detto. "Schlein ha detto che il Pd ha un peso maggiore rispetto agli altri e penso sia giusto. Mi piacerebbe che non fossero parole giuste perchè vorrebbe dire che allora Iv con il 3 per cento può decidere tutto, invece è giusto che Iv conti per il 3 per cento, il M5s per il 10 per cento. Dopodichè – ha proseguito Renzi – "quelle di Elly sono parole accompagnate da un gesto di generosità perchè sono disponibili a fare le primarie, quindi devo dire che le parole di Schlein sono condivisibili dalla A alla Z".

