Pannella torna a Piazza Navona

Dopo mesi di discussioni tra radicali e condomini, il leader radicale sarà ricordato con una targa commemorativa su Palazzo Braschi, nel luogo di tante sue battaglie. Gualtieri: “Un riconoscimento doveroso”

23 SET 26
Ultimo aggiornamento: 13:55
Immagine di Pannella torna a Piazza Navona
Alla fine la targa per Marco Pannella ha trovato una collocazione. Da oggi il leader radicale sarà ricordato a Piazza Navona, sull'angolo di Palazzo Braschi, luogo di tante battaglie pannelliane, comizi più o meno improvvisati e festeggiamenti radicali, come fu quello spontaneo dopo il referendum sul divorzio. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha definito questa iniziativa "un riconoscimento doveroso per una grande personalità che ha animato la democrazia italiana" e che "ha portato un contributo determinante nell'avanzamento dei diritti civili, dei diritti della persona e della difesa dello stato di diritto". Alla cerimonia hanno partecipato l'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, l'ex sindaco di Roma ed ex segretario radicale Francesco Rutelli, la vicesegretaria dell'associazione Luca Coscioni e storica compagna di Pannella Mirella Parachini.
L'apposizione della targa in onore di Pannella è stata un'iniziativa turbolenta. Non solo a causa del dibattito interno ai radicali, spaccati tra chi ha insistito con Piazza Navona e chi, come il segretario Maurizio Turco, avrebbe preferito fosse messa in via di Torre Argentina fuori dalla storica sede del partito. Ma anche perché gli abitanti di un altro condominio individuato nella piazza romana si sono rifiutati di ospitare il ricordo del leader radicale sui muri del proprio palazzo. Per l'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, è stato "un passaggio dovuto, niente affatto semplice perché abbiamo provato anche a trovare altre soluzioni. Questa cosa di scontrarci sempre con i condomini che non danno spazio non è un bel segnale. Era già successo con Pasolini e con Matteotti. Fortunatamente - ha spiegato - poi abbiamo lavorato su Palazzo Braschi che è di proprietà dell'amministrazione comunale, coinvolgendo la sovrintendenza, e siamo felici che tutto si sia concluso al meglio nel luogo iconico delle battaglie radicali".