Dopo Schlein, anche Conte risponde agli ambientalisti. Cosa gli dirà sulla Todde?

Dopo tre mesi di silenzio il leader del M5s incontrerà il 7 ottobre prossimo i prof. e ricercatori che a maggio scrissero ai leader del centrosinistra per denunciare il ritardo sull'installazioni di impianti rinnovabile nelle regioni di centrosinistra, in particolare la Sardegna, governata dalla pentastellata Alessandra Todde

22 SET 26
Ultimo aggiornamento: 14:55
Immagine di Dopo Schlein, anche Conte risponde agli ambientalisti. Cosa gli dirà sulla Todde?
Dopo averli ignorati per oltre tre mesi, ora anche Giuseppe Conte risponde agli ambientalisti. Sia chiaro non un manipolo di nemici del campo largo, ma un nutrito gruppo di oltre 100 ricercatori e docenti universitari con fede politica a sinistra che a maggio scrissero a tutti i leader del centrosinistra per segnalare che nelle regioni governate da Pd, M5s e Avs il ritardo sull'installazione degli impianti rinnovabili è più acuto che mai. In particolare in Sardegna e Toscana. Come il Foglio aveva raccontato, per mesi Schlein e Conte hanno ignorato l'appello e le mail ricevute dai ricercatori. 
A inizio settembre però, la segretaria del Pd ha rotto gli indugi e incontrato una rappresentanza di questa lobby delle rinnovabili al Nazareno. Al termine ha strigliato le regioni in ritardo: "Dobbiamo fare più in fretta dove governiamo". Adesso anche Conte si prepara a incontrare ricercatori e prof. L'appuntamento è fissato per il prossimo 7 ottobre. A ricevere la delegazione dei pro rinnovabili insieme al capo dei 5 stelle ci sarà l'ex ministro dell'Ambiente e deputato del M5s Sergio Costa. Anche questa volta Conte continuerà a difendere l'operato della sua ex vice, oggi presidente della Sardegna Alessandra Todde che ha fatto della battaglia agli impianti una crociata personale arrivando (sconfitta) fino alla Corte costituzionale? Anche gli ultimi dati Terna fotografano una situazione sconfortante sui nuovi allacci sull'isola.