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botta e risposta •
Grillo vs Conte: “L’uomo che sussurrava ai cavilli”. La risposta: “I suoi problemi economici non sono i miei”
Nel trailer della puntata di Pulp podcast, l'ex garante del M5s lancia accuse contro il leader pentastellato e la direzione attuale del partito. L'ex premier ribatte la sera stessa in tv

Foto ANSA
Continuano gli scambi di frecciate tra l’attuale leader e l’ex garante del Movimento 5 stelle, che appare sempre più deciso a riprendersi il partito dopo la sua lunga assenza dalla scena pubblica. Prima l’azione legale di aprile e la successiva invettiva sul suo blog, ora Beppe Grillo ha sfoderato l’arma finale: Pulp podcast. Nel trailer dell'episodio, diffuso ieri, Grillo attacca l’ex premier, bollandolo come “reverendo Jones” e “uomo che sussurrava ai cavilli”, e lanciando un’accusa: “tutte le cose che dicevo 20 anni fa devono ancora arrivare”. Conte, risponde la sera stessa, ospite a Diritto e rovescio: “Grillo? Ho già dato”, e: “Dica quel che vuole. Non è più una questione che riguarda il M5s”.
Il volto storico del Movimento è tornato a farsi sentire con il procedimento civile contro Conte per riprendersi nome e simbolo del partito. Poi il suo tono di voce è cresciuto ancora, con un atto d’accusa sul suo blog come ai vecchi tempi: “Il Movimento ha perso la sua diversità. I rivoluzionari hanno scoperto i palazzi”. Il lungo e appassionato messaggio, pubblicato a luglio dopo il rinvio dell’udienza del processo, ha ricevuto il plauso nientemeno che di Andrea Stroppa, il referente in Italia di Elon Musk.
Negli ultimi giorni ha poi iniziato a circolare sempre più frequentemente l’ipotesi della formazione di una lista anti Conte come ulteriore mossa nella battaglia del vecchio leader per riappropriarsi del simbolo. Il collaboratore storico di Grillo, Marco Bella, ha recentemente postato su Facebook una foto dei due insieme. Nella lunga didascalia, l’ex parlamentare accenna a un eventuale nuovo partito, commentando: “Non ve lo confermo e non ve lo smentisco”. A fianco del comico ci sarebbero i suoi fedelissimi, quelli che lui stesso chiama i “mohicani”, tra cui Nina Monti, Elio Lannutti e Angelo Troiani. Un ulteriore indizio di lavori in corso è arrivato dallo stato Whatsapp di Grillo, dove è comparso un logo del Movimento modificato, con l’ultima “o” sbarrata e senza stelle.
L’ultimo tassello di questo percorso è stato l’annuncio dell’ospitata a Pulp podcast, che ha diffuso un trailer con spezzoni di accuse rivolte a Conte e ai passati governi dei cinque stelle: sull’ex premier, “Di progressista ha solo la paresi della mente, progressiva”, e sulle amministrazioni: “Mi sento postumo di me stesso dal vivo, perché tutte le cose che dicevo vent’anni fa devono ancora arrivare”.
Ciò che invece non ha tardato ad arrivare è stata la risposta di Conte, che la sera stessa da Dritto e rovescio ha tagliato corto, affermando che “I suoi problemi economici non sono i miei, mi interessano quelli degli italiani”. Probabilmente non sarà l’ultimo atto dello scontro: la puntata del podcast deve ancora andare in onda.