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maggioranza litigiosa •
I dilemmi di Meloni: abbassare o no la soglia per il premio di maggioranza? Altro scontro Lega-FI
Le modifiche alla legge elettorale lasciate all'ultima trattativa prima dell'Aula. Mentre Salvini e Tajani continuano a bisticciare sulla tassa sugli extraprofitti delle banche. E anche sulle accise la quadra non c'è
9 SET 26

E’ oramai un metodo collaudato del centrodestra: trovare una quadra con scarsissimo anticipo sul voto in Aula, con un accordo al fotofinish, last minute. Il tutto mentre Forza Italia e Lega continuano a darsele di santa ragione. Come ieri, quando hanno ripreso a litigare sugli extraprofitti e sulla pensione a 64 anni (ma garantendo la tenuta dei conti, ha ammonito il ministro Giorgetti). Anche con questa ratio si spiega la riunione convocata per questa mattina dai tecnici che stanno seguendo la legge elettorale per i partiti di maggioranza, chiamata a sciogliere le ultime questioni ancora sul tavolo (nonostante le decine e decine di riunioni e incontri andati in scena negli ultimi mesi). Anche per il restringimento dei tempi, si sapeva che l’approdo del testo in Aula senza mandato al relatore sarebbe stata una quasi certezza. Ma questo comporterà, ora che lo Stabilicum arriva nell’emiciclo di Palazzo Madama (dalla tarda mattinata di oggi inizia lo scrutinio) il voto in Aula anche dell’emendamento sulle preferenze approvato a inizio settembre in commissione Affari costituzionali. “Passerà, ma vedremo con che numeri”, sussurrano nel centrodestra. E in effetti uno scenario che si sta parando è quello temuto dalla premier Meloni: la sostanziale riproposizione in Parlamento delle tensioni che attraversano la coalizione. Lega e Forza Italia, come detto, ancora nella giornata di ieri hanno ripreso a bisticciare, con “fonti Lega” che raccontavano “l’insofferenza della base” del partito verso la contrarietà azzurra alla tassa sugli extraprofitti delle banche, annunciando una proposta parlamentare per prelievi fino al 5 per cento. Anche se pure all’interno del Carroccio non sono convinti: “Non so quanto consenso ci porterà questa mossa”, confessa un parlamentare. Il ministro Giorgetti ha provato a mediare tra le parti: “Gli extraprofitti calano con più concorrenza”. A dare un surplus di concitazione si susseguono le voci di avvicendamento come capogruppo al Senato al posto di Massimiliano Romeo, con Claudio Borghi possibile subentrante, altro dato che non rasserena sulla tenuta del gruppo a Palazzo Madama (particolarmente nordista). A proposito dei rapporti con la frangia “dissidente”, oggi Salvini a margine della seconda giornata della kermesse “A tua difesa- verso la finanziaria 2027” avrà un confronto con il presidente lombardo Attilio Fontana, ma non è detto affatto che le differenze si appianino.
Dall’altro lato c’è una Forza Italia che nelle stesse ore in cui riprende il voto in Aula deve affrontare un congresso come quello in Campania. Gli strascichi, come confessato al Foglio dal vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, rischiano di essere parecchi. Se non altro per un minimo di disattenzione che potrebbe ingenerare nei senatori che dovranno fare la tratta Roma-Napoli e ritorno. Di fatto, però, anche dentro Fratelli d’Italia la linea su alcune proposte è ancora ondivaga: si va verso il no all’emendamento presentato a titolo personale dal senatore Marcello Pera per introdurre il ballottaggio (norma che potrebbe essere ritirata). Ma ieri il presidente della commissione Affari costituzionali, il meloniano De Priamo, faceva capire quanto non fosse ancora stata presa una decisione pure sulla soglia per accedere al premio di maggioranza. Il 42 per cento stabilito alla Camera o il 41 prospettato dalla senatrice FdI Ambrogio per cercare di aggirare il potenziale exploit di Vannacci? Né sulla cosiddetta “norma anti cespugli”. Dalla legge elettorale al rifinanziamento delle misure per i carburanti (una decisione andrà presa entro le prossime ore e ancora si cerca di capire dove reperire risorse per bonus differenziati sulla base del reddito), insomma, il centrodestra, continua a dividersi. Fino all’ultimo secondo disponibile.