Calabresi è pronto: si candiderà sindaco di Milano

L'ex direttore di Rep e Ceo di Chora media ha informato questa mattina i colleghi dell'azienda che produce podcast e informazione sui social della sua intenzione di scendere in campo. Nel pomeriggio l'annuncio ufficiale con un comunicato, poi, il 12 settembre, la prima uscita pubblica da candidato alla festa dell'Unità di Milano

1 SET 26
Ultimo aggiornamento: 11:09
Immagine di Calabresi è pronto: si candiderà sindaco di Milano
La notizia era nell’aria da tempo. Adesso però c’è qualcosa in più: Mario Calabresi è pronto ad annunciare ufficialmente la sua corsa a sindaco di Milano.L’ex direttore di Repubblica è Ceo e direttore editoriale di Chora Media che produce podcast e contenuti social per la pagina Instagram Will. Direttore, ma anche proprietario, perché il giornalista è anche terzo azionista di Be Water, l’azienda che edita Chora e Will. Questa mattina Calabresi ha anticipato la sua decisione di scendere in campo ai colleghi. E per questo entro fine settembre lascerà il suo incarico. Un passo necessario prima dell’annuncio ufficiale che arriverà nel pomeriggio con una nota. Poi, il prossimo 12 settembre, penultimo giorno della festa all’Unità a Milano, dove l’ex direttore di Rep sarà l’ospite d’onore, Calabresi farà la sua prima uscita da candidato. D’altronde fu proprio a metà luglio dal palchetto di un’altra e ben più piccola festa dell’Unità, quella di Vizzolo Predabissi, 3.800 abitanti a sud di Milano, che per la prima volta Calabresi ha lasciato capire le sue intenzioni. “Io candidato sindaco di Milano? Rispondo come rispondo alle persone per strada...Si, ci penso. Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano: è la mia città”.
E’ probabile che Calabresi dovrà sfidare alle primarie gli altri aspiranti primi cittadini. La vice di Beppe Sala Anna Scavuzzo e Pierfrancesco Majorino, già candidato governatore (perdente) e nella segretaria di Schlein, ma anche l’outsider Lorenzo Pacini, consigliere municipale che si ispira al sindaco di New York Mamdani tra un insulto a Enrico Letta e un proclama pro Pal.