Vannacci a Milano fa le primarie a sinistra

La folle idea di candidare l’ex generale dei parà “Rambo” Burgio garantisce che vincerà Majorino. Geniale. A meno che Calabresi si decida a scendere in campo
11 AGO 26
Immagine di Vannacci a Milano fa le primarie a sinistra

Foto Ansa

Sospirone di sollievo per la sinistra milanese. L’eterna e snervante questione delle primarie sì, primarie no per scegliere il candidato sindaco adatto a succedere a Beppe Sala è bell’e risolta: le primarie gliele ha già organizzate la destra (e quale destra!) e il generale Vannacci si è incaricato di stendere di persona il red carpet fino a Palazzo Marino per il futuro primo cittadino: che sarà di sinistra (e quale sinistra!). E se la politica ha una logica, sarà Pierfrancesco Majorino, senza nemmeno la fatica di fare campagna elettorale. Suicidarsi nel destra-centro milanese nella corsa per il sindaco è un evergreen: l’ultima volta hanno presentato un tale improponibile, il dott. Bernardo (non è strano che sia appena passato al gruppo consiliare di Futuro nazionale), che Beppe Sala non si alzò nemmeno dalla poltrona: era già sua.
Per non dire dei candidati finora partoriti dai partiti: improbabili vittime sacrificali. Ma ora tutto è risolto: il generalissimo ha annunciato che il suo candidato sindaco ce l’ha bell’e pronto: l’ex generale dei parà Carmelo Burgio. Uno che “con lui Milano potrà tornare a essere la città della Madonnina e non dei maranza”, uno che farebbe un “rastrellamento a Rogoredo”. Ora, siccome la maggioranza dei milanesi di centrodestra il tema della sicurezza lo sente eccome, ma non sono mica tutti “Rambo” con le bombe a mano, è chiaro che “Charles Bronson” Burgio non lo voteranno. O in alternativa: se Vannacci decidesse di correre da solo, otterrebbe il risultato di togliere 10 punti alla destra e far vincere la sinistra al primo turno. Dall’altra parte, invece, l’onda di indignazione contro la minaccia Burgio sarebbe sufficiente a spostare il sentiment della sinistra verso sponde identitarie, anti securitarie, aperte alla accoglienza senza se e senza ma di qualsiasi immigrazione: la sinistra à la Majorino, appunto. La furba mossa di Vannacci avrebbe il risultato di far vincere la sinistra più di sinistra. Geniale. A meno che Calabresi si decida a scendere in campo: contro Burgio lo voterebbe anche il centrodestra non vannacciano.