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Le dichiarazioni •
Meloni sul caso Roggero: "Nessun risarcimento a chi delinque. Basta paradossi"
La premier interviene sui social dopo le polemiche sul caso del gioielliere e le richieste di indennizzo da parte dei parenti dei ladri uccisi: "Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto". Intanto arriva l'ordine di carcerazione dalla procura di Asti

Foto Ansa
"Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo Ddl Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sui social dopo le polemiche sul caso Roggero, a cui intanto è arrivato l'ordine di carcerazione firmato alle 12.45 dalla Procura di Asti, e le richieste di indennizzo da parte dei parenti dei ladri uccisi dal gioielliere."Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali", ha scritto in un post su X accompagnato dalla scritta: "Basta paradossi! Chi commette un reato non può pretendere un risarcimento per i danni subiti mentre delinque".
L'intervento di Meloni arriva nel pieno delle polemiche nate dopo che la Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi inflitta in appello a Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, nel Cuneese, condannato per aver ucciso a colpi di pistola due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio il 28 aprile 2021. Da quando sono avvenuti i fatti, ripresi da un video delle telecamere della gioielleria, Roggero è diventato un simbolo per una parte della destra italiana, che ha parlato di “legittima difesa”. E tra Vannacci e Salvini è partita una corsa alla strumentalizzazione, con il segretario della Lega che dopo la condanna si è spinto a chiedere la grazia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre l'ex generale ha espresso pubblicamente la sua vicinanza. Nel frattempo il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato un’istruttoria per concedergli la grazia, ma Mattarella, dopo un colloquio col Guardasigilli, ricevuto ieri al Quirinale, ha ricordato come la facoltà di concessione della grazia sia "esclusivamente" del capo dello stato. Anche perché c'è una questione ancora più semplice: sul caso Roggero non sono state depositate le motivazioni della Cassazione. Prima di discutere di grazia bisognerebbe almeno conoscere le ragioni della sentenza definitiva e capire se esistano elementi tali da giustificare un atto eccezionale. Al momento, queste ragioni non sono note.
Nel dibattito è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Dipende dal presidente della Repubblica concedere la grazia, però io credo che quest'uomo (Mario Roggero ndr) abbia sbagliato, però ha sbagliato anche per difendere la propria famiglia e credo che, avendo 72 anni, possa avere il perdono della nostra società. Credo che sia un sentimento che alberga nella grande maggioranza" degli italiani.
