Cosa piace e cosa no, a destra e a sinistra, della legge elettorale

Quello della riforma della legge elettorale resta l'argomento che più appassiona, nel dibattito quotidiano, i partiti. I rischi per maggioranza e opposizione

22 GIU 26
Immagine di Cosa piace e cosa no, a destra e a sinistra, della legge elettorale

Foto di Michele Nucci per LaPresse

La legge elettorale, nonostante tutto, nonostante tutto quello che accade in giro per il mondo, in Europa, in Ucraina, in Iran, in America, resta l'argomento che più appassiona, nel dibattito quotidiano, i partiti: sia quelli di maggioranza sia quelli di opposizione. A sinistra si osserva la nuova legge elettorale con golosità: se dovesse esserci una nuova legge con premio di maggioranza al centrosinistra potrebbe far comodo, in fondo, e se il centrodestra dovesse approvare quella legge elettorale forzando la mano, senza cioè cercare i voti del centrosinistra, sarebbe preferibile, perché il campo largo avrebbe, come si dice, la botte piena (la legge buona) e la moglie ubriaca (una destra da poter attaccare: fate tutto da soli, vergogna). A destra, invece, la legge elettorale piace a una parte della coalizione, ovvero Fratelli d'Italia, piace meno alla Lega, che ha paura di essere sottorappresentata, piace ancora meno a Forza Italia, che non vorrebbe una legge in grado di definire con forza un vincitore netto, e per questo, conoscendo le titubanze degli alleati, Meloni vuole forzare. Tema: o la legge si fa prima della fine dell'estate o non si fa più perché Meloni non intende offrire al centrosinistra l'opportunità di fare, dopo l'estate, una campagna prolungata sulla destra che vuole cambiare le regole del gioco da sola: un conto è metterci sopra l'estate, un conto invece è continuare a parlare di legge elettorale al ritorno dalle vacanze, in piena campagna elettorale. Calcoli su calcoli con un filo di ipocrisia però da illuminare. Primo: chi cambia le leggi elettorali, di solito, poi se ne pente, perché la storia recente della politica italiana ci ricorda che chi cambia le leggi elettorali in corsa spesso perde le elezioni. Secondo: se vuoi evitare di governare con i tuoi avversari nella prossima legislatura, cosa che Schlein dice da sempre, e non fai nulla per favorire una legge che possa contribuire a creare un vincitore chiaro, cosa che Schlein non vuole fare, stai facendo un favore a te stesso o stai facendo un favore a chi cerca un modo per creare un'alternativa alla tua leadership?
  
Quello che avete letto è un estratto dalla newsletter del direttore Claudio Cerasa, La Situa. Potete iscrivervi qui, è semplice, è gratis.