Politica
Approfondendo il sondaggio •
Centrodestra, astenuti, ma anche 5 Stelle delusi. A chi può togliere voti Vannacci
"Futuro nazionale è un fenomeno abbastanza simile al Movimento delle origini. Quelli che potrebbero essere attratti dall'ex generale equivalgono all'incirca all'1-2 per cento dell'elettorato", dice Carlo Buttaroni di Tecnè. Per il sondaggista le attuali rilevazioni potrebbero anche sottostimare il peso elettorale del generale: "Come accadde nel 2013 con Beppe Grillo"

Foto Ansa
"Futuro nazionale è un fenomeno abbastanza simile al Movimento delle origini: è nato al di fuori dei partiti e pesca tra quelli che hanno posizioni antisistema o che sono stati delusi dalla nuova linea", dice al Foglio Carlo Buttaroni dell'istituto Tecnè. Non solo Lega e Fratelli d'Italia, nel possibile elettorato di Vannacci ci sarebbero dunque anche ex elettori del Movimento 5 stelle.
Non si tratta di considerazioni personali, ma di un dato che l'istituto di sondaggi Tecnè ha pubblicato qualche giorno fa. Secondo quella rilevazione, Futuro nazionale, la nuova creatura del generale, prenderebbe il 34 per cento dei suoi voti dal Carroccio, suo ex partito, il 18 per cento da FdI e il 4 da Forza Italia. Ma c'è un elemento che emerge tra gli altri: l'unico partito del centrosinistra a cui Vannacci sottrarrebbe degli elettori è quello di Conte e lo farebbe con una percentuale superiore a quella di FI: il 12 per cento dei potenziali voti di Futuro nazionale. "Questo perché Vannacci intercetta un profilo che coincide con una parte di coloro che hanno votato i 5 Stelle, si tratta di persone in cui è molto forte la voglia di cambiare e che hanno un atteggiamento politico molto radicale. Per esempio, non vedono in modo molto positivo le coalizioni, tanto più se sono di centrosinistra" commenta Buttaroni. Rispetto alla percentuale a cui i sondaggi danno Futuro nazionale, intorno al 4-5 per cento, "l'elettorato pentastellato rappresenterebbe circa lo 0,4, che comunque è tanto su numeri così piccoli. Inoltre - aggiunge - bisogna considerare anche che nella percentuale di elettori che voterebbe Vannacci, pari al 26 per cento, viene dall'astensionismo. E tra questi ci sono anche grillini che hanno smesso di sostenere il Movimento perché delusi".
Buttaroni spiega che questa rilevazione si riferisce ai risultati delle diecimila interviste condotte nell'ultimo mese, tra l'11 maggio e il 15 giugno, che sono stati poi ponderati sulla base del voto espresso alle elezioni europee del 2024 e delle più recenti intenzioni di voto. Quello che emerge quindi è che "l'universo di riferimento di Vannacci non è costituito soltanto da elettori di destra: solo sei su dieci vengono da quel mondo lì che pensa che il centrodestra non abbia fatto abbastanza su alcuni temi, come la sicurezza. Gli altri arrivano dall'astensione, dal Movimento e da tutti quelli che vedono nell'ex generale la risposta alle molte insoddisfazioni degli ultimi anni e che ritengono che il centrosinistra non sia stato in grado di costruire una proposta alternativa al centrodestra". Buttaroni infatti ricorda come la mossa di voler discutere con Elly Schlein e Giuseppe Conte sul salario minimo spingendo per un tetto di 9 euro all'ora per i lavoratori "è stata molto intelligente dal punto di vista strategico e dice molto dell'offerta politica che sta costruendo Vannacci".
Visto che però M5s è l'unica forza politica di centrosinistra a comparire in questo sondaggio, chiediamo a Buttaroni se si intravedono delle somiglianze tra il Futuro nazionale di oggi e il Movimento 5 stelle delle origini: "Sì, è un fenomeno simile a quello di Grillo nel 2013. Anche se Vannacci è stato eletto con la Lega, Fn è nato al di fuori dei partiti e ha rotto gli schemi consolidati degli ultimi anni. Nel primo Movimento c'era infatti una parte dell'elettorato più vicino alle posizioni antisistema, contro l'euro, l'Unione europea, l'immigrazione". Poi, aggiunge Buttaroni, "ci sono anche quelli che hanno votato 5 Stelle alle Europee, ma ora sono delusi, cercano un qualche riconoscimento sociale. In totale quelli che potrebbero essere attratti da Vannacci equivalgono all'incirca all'1-2 per cento dell'elettorato, una quota considerevole, ma non altissima".
Futuro nazionale e Movimento delle origini potrebbero avere un altro tratto in comune. Quando i sondaggi stimano un soggetto politico nuovo il margine di errore diventa più alto perché manca la serie storica su cui fare affidamento. Il risultato è che i partiti che non si sono ancora misurati alle elezioni vengono di solito sovrastimati. L'ultima rilevazione di YouTrend per Sky Tg24 ha certificato il sorpasso di Fn sulla Lega e dà il partito dell'ex generale al 5,9 per cento. Ma nel 2013 Grillo ha dimostrato che in realtà il suo partito era stato sottostimato, e di tanto. "Può accadere la stessa cosa anche con Vannacci", conclude Buttaroni.

