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La lettera •
La proposta di Merz: Kyiv subito in Ue come "membro associato"
Il cancelliere tedesco in una missiva indirizzata ai vertici dell'Unione europea chiede di riconoscere da subito uno status speciale all'Ucraina che le consentirebbe di partecipare al Consiglio, avere un commissario Ue senza portafoglio, parlamentari europei aggiunti e, progressivamente, partecipare all'intero bilancio Ue

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha scritto ai vertici dell'Unione europea per proporre una soluzione inedita che consentirebbe all'Ucraina di entrare da subito, formalmente, in Europa. La proposta del cancelliere tedesco si basa sul riconoscimento per Kyiv dello status di "membro associato", una categoria non prevista dal diritto europeo che metterebbe Kyiv in una situazione a metà strada tra la candidatura e la piena adesione. La lettera è indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e al presidente di turno dell'Ue, il cipriota Nikos Christodoulides.
La motivazione è pragmatica: "Non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro", scrive Merz, citando "innumerevoli ostacoli e complessità politiche nelle procedure di ratifica". Di qui l'idea di un "passo decisivo" intermedio, pensato per la "particolare situazione dell'Ucraina, un Paese in guerra". Il stesso cancelliere ammette che " questa proposta solleverà alcune domande sulla sua fattibilità politica, tecnica e giuridica. Ma - aggiunge - sono convinto che tutte queste questioni possano essere risolte se adottiamo un approccio costruttivo nei confronti di questo status speciale".
Nel concreto, la proposta prevede che Kyiv possa partecipare alle riunioni del Consiglio europeo e del Consiglio dell'Ue, senza diritto di voto. L'Ucraina avrebbe diritto a un membro associato nella Commissione europea — senza portafoglio ma con piena partecipazione ai lavori — e a membri associati nel Parlamento europeo, anch'essi senza voto. L'acquis comunitario si applicherebbe gradualmente, in parallelo ai progressi nei negoziati, così come il bilancio Ue, limitato inizialmente ai programmi in gestione diretta.
La proposta include anche un meccanismo di salvaguardia in caso di arretramenti sullo stato di diritto o nei negoziati stessi. Il cancelliere precisa che la formula non è replicabile automaticamente per gli altri Paesi candidati — come la Moldova o i Balcani occidentali — per i quali restano percorsi distinti, con accesso privilegiato al mercato interno e legami più stretti con le istituzioni Ue. L'obiettivo dichiarato è raggiungere presto un'intesa e istituire una task force dedicata per definire i dettagli operativi. "Sono convinto che troveremo una strada comune per l'Ucraina e per gli altri candidati", conclude il cancelliere nella missiva.



