Le tensioni nella maggioranza sulla legge elettorale

La modifica che verrà portata in Parlamento, che non piace al centrosinistra ma va bene a Elly Schlein, scontenta in parte Lega e Forza Italia

di
19 APR 26
Immagine di Le tensioni nella maggioranza sulla legge elettorale

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani (sx) e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini (Foto Roberto Monaldo per LaPresse)

C'è una partita nella partita che riguarda la politica, e che riguarda il proseguimento della legislatura, e quella partita coincide con due parole difficilmente digeribili, solitamente, per i lettori: legge elettorale. Il centrodestra, lo sapete, teme che il centrosinistra, con questa legge, possa essere troppo competitivo e anche per questo ha scelto di portare in Parlamento una modifica all'attuale legge che prevede un premio di maggioranza per la prima coalizione che supera il 40 per cento. La legge, formalmente, piace al centrodestra e non piace al centrosinistra ma, essendo una legge che rende pressoché impossibili le alleanze tra coalizioni diverse, è una legge che piace anche a Schlein, che ha giurato e spergiurato che mai governerà con la coalizione avversa. In questo percorso tortuoso la legge elettorale deve affrontare un passaggio parlamentare importante. Fratelli d'Italia porterà presto in Aula un emendamento per introdurre le preferenze. Lega e Forza Italia sono contrari alle preferenze. Ma Lega e Forza Italia hanno anche qualche dubbio in più, rispetto a Fratelli d'Italia, su questa legge elettorale: entrambi i partiti hanno paura di essere sottorappresentati, e non sarebbe una sorpresa ritrovarsi di fronte a questo scenario: voto segreto in Aula sulle preferenze, con Forza Italia e Lega che, nel segreto, per affossare la legge elettorale, votano un emendamento sgradito. Fantapolitica? Forse no.
   
Quello che avete letto è un estratto dalla newsletter del direttore Claudio Cerasa, La Situa. Potete iscrivervi qui, è semplice, è gratis.