Non c’è solo Conte. Anche Silvia Salis prepara il suo libro manifesto

Racconterà le idee della sindaca di Genova per l'Italia. Doveva uscire a maggio, ma sarà pubblicato dopo l'estate. Proprio quando il campo largo starà ultimando, o litigando, sul programma comune

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15 APR 26
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Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, e Silvia Salis, sindaca di Genova

Questo pomeriggio mezzo Pd sarà alla galleria Alberto Sordi a Roma per assistere alla prima presentazione pubblica di “Una nuova primavera”. L’ultima fatica letteraria di Giuseppe Conte, con la quale il capo del M5s rilancia le sue ambizioni di ritorno a Palazzo Chigi. Elly Schlein andrà? In attesa di capirlo c’è però un’altra novità: a sinistra c’è già un nuovo libro in cantiere. E anche in questo caso siamo nel solco della stessa tradizione del libro dell’ex premier o del famigerato “Io sono Giorgia” di Giorgia Meloni: pubblicare per aspirare al governo del paese. L’autore? Questa volta a presentarsi via manoscritto è Silvia Salis.
La sindaca di Genova sta preparando il suo manifesto per la saggistica di Feltrinelli. Il libro sarebbe dovuto uscire a maggio, ma i tempi si sono allungati. Il motivo ufficiale è che a Salis serve ancora tempo per ultimare il testo. La realtà è che si attendono che i tempi siano più maturi. Si parla di un lancio appena dopo l’estate. Proprio quando, molto probabilmente, i leader del campo largo staranno ultimando, o litigando, su un programma comune. Per certe cose, si sa, il timing è tutto.
Di certo, non è la prima volta che Silvia Salis finisce in libreria. La sua prima opera letteraria – risale al 2022 – è un libro per bambini. Eppure, in qualche modo, è già un’autobiografia. Stella, la protagonista di “La bambina più forte del mondo”, è una giovanissima lanciatrice di martello – come Silvia nella sua prima vita, quella di sportiva e atleta olimpica – che non si ferma davanti ai tentativi dell’allenatore di convincerla che quello non è uno sport per “femminucce”. Ma, come dice la sinossi del libro pubblicato da Salani editore, l’ingenuo allenatore “ancora non sa che è praticamente impossibile impedirle di ottenere ciò che vuole”. E adesso quello che non Stella, ma la vera Silvia vuole si chiama Palazzo Chigi. E’ per questo che il nuovo libro sarà invece un manifesto politico. Il titolo ancora non c’è. Ma il contenuto è già piuttosto chiaro. Racconterà senz’altro anche i tempi del lancio del martello, quelli dell’ascesa alla federazione dell’atletica prima e al Coni poi, fino al ruolo di vicepresidente, ma sarà soprattutto un libro di idee. Quelle che la sindaca di Genova ha nella testa per il futuro dell’Italia.
Con l’intervista della scorsa settimana a Bloomberg, Salis ha finalmente svelato le sue ambizioni. “Se mi chiedessero di candidarmi premier contro Giorgia Meloni? Sarebbe una bugia dire che, davanti a una richiesta unitaria, non lo prenderei in considerazione”. Ieri invece con Beppe Sala e Stefano Lorusso, colleghi sindaci di Milano e Torino, ha lanciato la candidatura GE-MI-TO alle Olimpiadi. Mentre con la partecipazione al grande dj set di Charlotte De Witte in piazza Matteotti a Genova la sua faccia ha fatto il giro del mondo ed è entrata nell’immaginario degli italiani. Ora si attende soltanto che inizino ad amarla di più di Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Un sogno? Si vedrà.
Intanto, in attesa che sia la politica a chiamarla, Salis riceve apprezzamenti che arrivano un po’ da tutti i mondi. Anche da quello del cinema, lo stesso del marito regista Fausto Brizzi. Matilda De Angelis, star cinematografica nostrana e interprete della serie su Lidia Poët, prima avvocato donna della storia d’Italia, provocata dal Messaggero su chi oggi si potrebbe associare al suo personaggio ha subito risposto così: Silvia Salis. Salvo poi correggere il tiro: “Lei mi piace, ma non è la nuova Lidia Poët”. Ma il fatto resta: Silvia Salis, piace. Schlein e Conte sono avvertiti.