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L'opposizione difende Meloni da Trump. Schlein: "Attacco inaccettabile". M5s: "Solidarietà, ma premier prona"
La segretaria dem in Aula chiede unanimità nel condannare le parole del presidente Usa: "Siamo avversari, ma siamo tutti cittadini italiani". Anche Calenda è netto: "Meloni ha avuto coraggio, dobbiamo difenderla". Più critici Conte e Renzi. Il capo dei 5s: "I nodi vengono al pettine". L'ex premier: "Dopo il referendum ogni giorno un problema"
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14 APR 26
Ultimo aggiornamento: 04:54 PM

La segretaria PD Elly Schlein - Foto LaPresse
"Voglio esprimere la nostra più ferma condanna per l'attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone. Siamo avversari in quest'aula, ma siamo tutti cittadini italiani e non accettermo attacchi o minacce al governo o al nostro paese". Il presidente degli Stati Uniti ricompatta il Parlamento italiano. La segretaria del Partito democratico Elly Schlein intervenendo in Aula alla Camera ha difeso la premier Meloni dagli attacchi del Tycoon e ha chiesto che la condanna alle parole, pesanti, fosse unanime. Un appello non proprio rispettato da tutti i componenti del campo largo.
La condanna del Pd
Dopo la segretaria dem, sono arrivate dichiarazioni da parlamentari del Pd a pioggia, in difesa di Meloni. Paolo Gentiloni si è lasciato a un commento su Twitter: "Le parole di Trump contro Meloni sono inaccettabili. Ci sarà tempo per rinfacciare gli errori, ora difendiamo l’Italia", scrive. Il messaggio è stato ripubblicato dal senatore Filippo Sensi.
Anche il capogruppo dem in Senato Francesco Boccia ha condannato duramente l'attacco alla premier: "La nostra condanna è ferma. Perché offendendo il presidente del Consiglio offende l'Italia intera. Non è accettabile, quindi massima vicinanza a Giorgia Meloni", dice. E poi aggiunge: "A maggior ragione ci aspettiamo che lei diventi conseguente rispetto a questa presa di distanza del suo ex punto di riferimento ideologico". Si accoda Andrea Orlando: "Tutto mi divide politicamente dalla Meloni ma è la premier del mio paese e non può essere aggredita dal capo di un paese straniero in questo modo, un paese che peraltro dovrebbe essere alleato".
Dall'Europa, si lascia a un commento anche Alessandra Moretti: "Nessun capo di stato può permettersi di attaccare o minacciare il nostro paese. Solidarietà alla premier, siamo sempre dalla parte dell'Italia, anche se su fronti politici opposti". Le parole dei parlamentari dem, e soprattutto della loro segretaria, hanno trovato l'ammirazione del responsabile di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli: "Ho apprezzato le parole di Elly Schlein in Parlamento molto più di altri delle opposizioni che non hanno colto la gravità", dice.
Tiepidi M5s e Avs
E infatti le altre opposizioni, Movimento 5 stelle e Alleanza verdi e sinistra, hanno usato toni meno diretti. Angelo Bonelli, sempre in Aula, ha detto: "Se la destra che governa questo paese vuole stare insieme a noi per dire no alla guerra, per sospendere definitivamente l'accordo con Israele, noi diciamo 'Ci siamo, avevamo ragione'. Siamo uniti per dire no alla guerra e per dire a Trump che non può assolutamente condizionare la politica e il governo italiano perché l'Italia è una nazione sovrana".
Dal Movimento 5 stelle a commentare per primo è stato il leader Giuseppe Conte. Parlando con i cronisti alla buvette della Camera, dopo un suo intervento in Aula, ha detto che tutti "i nodi, come l'ambiguità (di Meloni, ndr) alla fine vengono al pettine". E ha aggiunto: "Era prevedibile, gli attacchi non mi sorprendono. In questo contesto avevo cercato di avvertire che almeno la linearità e la chiarezza possono mettere un po' al riparo".
E dopo le sue dichiarazioni sono arrivate le parole del capogruppo Riccardo Ricciardi. Che non ha accolto fino in fondo l'appello di Schlein: "Noi rivolgiamo la solidarietà all'istituzione 'presidenza del Consiglio'", dice. "Ma se non ti comporti come istituzione per anni – continua – e ti comporti come leader politica, prona a Donald Trump questa è la moneta con cui ti ripagano. La solidarietà all'istituzione, ma questa presidente del Consiglio non ha portato avanti l'alleanza istituzionale con gli Stati Uniti, ha portato avanti l'alleanza partitica tra destre sovraniste".
Italia Viva non condanna. Calenda: "Meloni ha avuto coraggio"
Nessun commento di solidarietà è invece arrivato da Italia Viva. Il leader Matteo Renzi ha lasciato a Twitter un primo commento sulle dichiarazioni di Trump: "Ecco le parole del presidente degli Stati Uniti: Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla sulla sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per giuste soluzioni energetiche. E questo, Donald Trump, che era il suo alleato: potete immaginarvi cosa dicono di lei gli altri?", scrive. E aggiunge: "Giorgia Meloni viene scaricata persino dai suoi, dal suo guru, dal suo leader. Da dopo il referendum ogni giorno un problema. Saranno 15 mesi di piano inclinato fino alle elezioni, il crollo è appena cominciato".
Da Azione, diamentralmente opposto, è stato Carlo Calenda: "Meloni ha avuto coraggio a fare ciò che andava fatto da tempo: dire basta questo pazzo. Il che è già più di quello che hanno fatto tanti altri. E spero davvero che davanti a questo attacco di Trump al nostro paese saremo tutti compatti nel respingerlo al mittente", ha scritto su X.
Mentre sempre di Italia Viva, Raffella Paita ha detto: "Pensavamo che quello tra Giorgia Meloni e Donald Trump fosse amore e invece era un calesse". Mentre alla Camera, sull'argomento torna Davide Faraone: "Giorgia Meloni diceva di costruire ponti e invece finisce per restare sospesa nel vuoto. Nello stesso giorno, la mollano Stati Uniti e Israele. Orbán non c’è più, e l'Europa la guarda con diffidenza. E così quella che sembrava una posizione di equilibrio somiglia sempre di più a una posizione di isolamento. E così da ponte, a vuoto sotto è un attimo".
La "buona giornata" delle opposizioni
Il deputato di Italia Viva nel suo discorso ha ricostruito bene quelle che possono essere considerate delle "buone giornate" per le opposizioni. Dopo la sconfitta di Orban in Ungheria, oggi Meloni ha annunciato la sospensione del rinnovo automatico del memorandum di Difesa tra Italia e Israele. Una richiesta che soprattutto Pd, M5s e Avs faevano da giorni al governo. È per questo, forse, che Giuseppe Conte, nella buvette, ha scherzato coi cronisti dicendo: "Dai che oggi sono molto carico!" (quasi non si affogava con un pezzo di crostatina, in realtà).
Il presidente del Movimento 5 stelle oggi occupa con il suo nuovo libro – "Una nuova primavera" – e questo sicuramente ha contribuito a renderlo di buon'umore. Nelle sedie delle opposizioni in Transatlantico si respira ottimismo. E sulla scia dei colpi che sta subendo l'esecutivo (ci mettiamo anche il "rinnovamento" di Forza Italia con le dimissioni di Paolo Barelli), ma soprattutto sulle parole di Trump contro Meloni, il campo largo annuncia la convocazione di una manifestazione "contro le guerre e per la pace", rilanciando l'idea di Schlein di ieri in Direzione Pd. Sarebbe forse meglio se la piazza avesse condannato con ancora più chiarezza gli attacchi alla presidente del Consiglio.