La stoccata di Meloni a Descalzi: "Riaprire al gas russo? Attenzione". E su Israele: "Sospeso rinnovo intesa difesa"

"Capisco il punto di vista dell'ad di Eni, ma non dobbiamo dimenticare che la pressione economica che abbiamo esercitato sulla Russia in questi anni è l'arma più efficace che abbiamo per costruire pace", dice la premier al Vinitaly di Verona. Poi l'annuncio: "In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di Difesa con Israele"

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14 APR 26
Ultimo aggiornamento: 02:42 PM
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Foto ANSA

"Descalzi è un operatore del settore e ha il dovere di porre le questioni per come le vede. Ma benchè io capisca il suo punto di vista, non dobbiamo dimenticare che la pressione economica che abbiamo esercitato sulla Russia  in questi anni è l'arma più efficace che  abbiamo per costruire pace". Così la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a Verona durante la 58esima edizione di Vinitaly  ."Io continuo a sperare che quando il problema si dovesse porsi noi saremo riusciti" a raggiungere la "pace in Ucraina". "Ma" sul gas russo "dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo", ha proseguito Meloni. Una chiara risposta a quanto dichiarato nel fine settimana dall'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, che dal palco della Scuola di formazione politica della Lega aveva detto: “Penso che sia necessario sospendere il bando, che scatterà il primo gennaio 2027, sui 20 miliardi di metri cubi di Gnl che vengono dalla Russia”.
Per Giorgia Meloni il punto stampa è stato anche l'occasione per un annuncio: "In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di Difesa con Israele". Bloccare il rinnovo dell'intesa era da tempo una richiesta arrivata dalle opposizioni. La situazione internazionale e gli attacchi israeliani ai soldati italiani della missione Unifil hanno convinto la premier a farlo davvero. La sensazione è che la decisione serva anche a dimostrare un progressivo allontanamento del governo italiano dalle posizioni di Donald Trump e del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Dopo l'annuncio, Pd, Avs e M5s hanno chiesto alla premier di riferire in Parlamento chiarire la posizione del governo sul memorandum Italia-Israele. "Si preannuncia un ravvedimento rispetto al silenzio complice di un genocidio a Gaza, che abbiamo denunciato, e tantissimi cittadini e giovani hanno denunciato andando per strada ed essendo anche insultati dagli esponenti di maggioranza? Se è questo dobbiamo saperlo",  ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte intervenendo alla Camera: "La sveglia referendaria sta facendo effetto, riteniamo che questa uscita di oggi sia collegata alla voglia di partecipazione di dire no alle politiche di questo governo", ha concluso. 
Tornando invece sul campo energetico, la premier ha ribadito come la sospensione del patto di stabilità "potrebbe aiutare. L'Ue non dovrebbe sottovalutare l'impatto che la crisi potrà avere. Muoversi troppo tardi è un enorme errore di valutazione". Di conseguenza, ha aggiunto, "stiamo chiedendo sia la sospensione del Patto, sia dell'Ets. Dare battaglia in Ue" su questi temi è "per il bene dell'Ue". Nel frattempo, a livello internazionale "bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace per stabilizzare la situazione e riaprire lo stretto di Hormuz, fondamentale, per carburanti e fertilizzanti", ha proseguito la premier. 
Incalzata dalle domande dei giornalisti, Meloni è ritornata anche sullo scontro tra Donald Trump e Papa Leone XIV"Quando si è amici e quando si hanno degli alleati, particolarmente se sono strategici, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si è d'accordo, che è quello che io faccio ogni giorno, perché credo che questo faccia bene, all'Europa, agli Stati Uniti e all'Occidente in generale", ha spiegato Meloni, aggiungendo che "l'Italia con gli Stati Uniti ha un rapporto che va avanti da qualche anno, non riguarda il singolo governo. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio – ha sottolineato – a contesto dato, considerando gli Stati Uniti un nostro alleato strategico e prioritario".