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Il manifesto di Cairo convince il centrodestra

Dopo l'intervista al Foglio del presidente di Rcs, Forza Italia esprime il suo gradimento. Per Mulè e Rotondi "sta arrivano il suo momento"

26 Agosto 2019 alle 13:28

Il manifesto di Cairo convince il centrodestra

Urbano Cairo (foto LaPresse)

Il “manifesto politico di Urbano Cairo” pubblicato nel numero monografico del Foglio di oggi comincia a far discutere il mondo della politica. Da Forza Italia al M5s, il presidente di Rcs – che nell’intervista rilasciata ad Annalisa Chirico ha giocato su una sua possibile discesa in campo (“Non mi candido, ma i sogni non si svelano: si mettono in pratica”) – potrebbe presto trasformarsi in quel leader tanto ricercato dal centrodestra.

 

Un altro governo è possibile. Il manifesto politico di Cairo
Forza Italia: "Sta arrivando il suo momento"

Il fallimento del M5s, il flop della Lega, le criticità del governo rosso-giallo, l’Europa come perno del futuro. E poi i giornali, il calcio e cinque idee per rilanciare l’Italia. Chiacchierata con Urbano Cairo, che gioca con la discesa in campo

 

Lo ammette Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia, commentando l'intervista. “Ho letto con molto interesse quello che 'il Foglio' ha titolato come il 'manifesto politico' di Urbano Cairo. I cinque capisaldi di questo 'manifesto' che Cairo elenca sono musica per le mie orecchie, rispecchiano come carta carbone il programma di governo di Forza Italia". Mulè si è augura che l’imprenditore si tenga pronto già per la prossima tornata elettorale che, in attesa dell’esito delle consultazioni, potrebbe tenersi in autunno: "Se i 'poltronari' dei 5 Stelle e la panchina lunga del Partito democratico consentiranno agli italiani di giocare la partita delle elezioni, mi aspetto che Cairo, dal momento che non vuole 'scendere in campo', sosterrà con convinzione la squadra di Forza Italia".

 

Alla ricerca di un nuovo Cav., sogni e vaghezze di una destra non truce

Il punto di vista di Gianfranco Rotondi e Sergio Romano 

 

"La brava Annalisa Chirico ha esercitato il gusto sadico di mostrare agli italiani la pagina finale del lungo, appassionante libro della transizione: ebbene sì, sono stato il primo a dirlo e lo confermo, verrà il momento di Cairo. E una legislatura di riforme paradossalmente ne potrebbe essere la principale condizione”. Così anche Gianfranco Rotondi, vicepresidente dei deputati di Forza Italia e presidente della Fondazione Dc, ha espresso il suo gradimento per le parole di Cairo. “In ogni caso il sistema politico si resetterà su nuove leadership e quella di Salvini era troppo debole per resistere alla complessità del sistema italiano. Si è infranta alla prima vera prova".

 

Che la discesa in campo di Cairo sia solo questione di tempo ne è convinto anche il M5s. Il senatore grillino Gianluigi Paragone, ospite di Agorà Estate Rai Tre, ha ammesso stamattina che il centrodestra è pronto a riorganizzarsi e che il suo nuovo leader potrebbe corrispondere all’identikit di Urbano Cairo. “Avviso e cerco di mettere tutti in guardia. Il blocco moderato si sta organizzando molto bene. State attenti perché il blocco moderato non si coagulerà attorno all'asse Pd-M5s, ma attorno a questi nuovi personaggi tra cui sicuramente vedremo, non so quando, ma in un tempo non lontano, Urbano Cairo”. Un motivo in più, secondo Paragone, per convincere i pentastellati a tornare alle origini: “Ecco perché il Movimento, secondo me, deve tornare a essere quello che ha caratterizzato gli ultimi anni della politica italiana. Un Movimento che è contro il sistema".

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