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Elogio del Partito degli ops

Imprenditori, giornalisti. La meraviglia degli amici del populismo stupiti dagli effetti del populismo

6 Novembre 2018 alle 06:00

Il potere magico che Salvini ha e Di Maio no

Matteo Salvini e Luigi Di Maio (foto LaPresse)

C’è un partito invisibile, piccolo, minoritario, ma delizioso, che da qualche mese ha cominciato a prendere forma attorno alla mostruosa alleanza di governo. E’ un partito trasversale, formato da volti con passione politica, anche se distanti dalla politica, uniti da un filo conduttore che coincide con un tema destinato a diventare sempre più centrale all’interno del dibattito pubblico del nostro paese: scusateci tanto, su questi simpatici mattacchioni arrivati al governo ci siamo sbagliati, erano veramente dei mattacchioni e noi ci...

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  • mario.patrizio

    06 Novembre 2018 - 15:03

    Se il tempo è galantuomo, i nodi vengono al pettine e finisco con i detti. I grillini stanno misurando la portata di ciò che fanno sul gradimento di elettori e osservatori e pare che la bella non sia più così bella come gli innamorati avevano creduto. Dopo la sbronza ci si sveglia con un feroce mal di testa.

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  • riflessivo

    06 Novembre 2018 - 15:03

    Un convinto plauso al direttore Cerasa per questo articolo che illustra perfettamente la realtà odierna. Il fatto poi, che tanti intellettuali, giornalisti, imprenditori e, credo, tanti cittadini colti e informati che prima avevano dato il loro pieno consenso a grillini, leghisti e sovranisti, si siano accorti del tracollo a cui può portare la politica di questo governo, ci dà almeno qualche piccola speranza che le cose possano cambiare. Tutti possono sbagliare, anche le persone più intelligenti. La cosa più importante è che se ne siano accorti, meglio tardi che mai. Voglio essere ottimista, ottimista critico, come lo è la linea editoriale di questo giornale che apprezzo.

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  • lorenzolodigiani

    06 Novembre 2018 - 11:11

    Caro Cerasa, quello che lei chiama il partito degli ops io, piu’ antico di lei, ho maggiore dimestichezza ad indicarlo come partito dei pentiti. Per cultura e religione il pentimento, nel nostro paese, ha avuto sempre molta rilevanza. I nostri resipiscenti, pero’, dovrebbero, almeno, subire una penitenza. In realtà, grazie al loro voto di sprovveduti ( non vorrei definirli coglioni) i veri penitenti sono quegli italiani che nolentemente si trovano guidati da sfascisti incompetenti ed estremisti antieuropei.

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  • bezzicante

    06 Novembre 2018 - 11:11

    Da vecchio sociologo posso assicurarla che De Masi è considerato "star dei sociologi" solo da chi è davvero distante dalla sociologia.

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    • Chichibio

      06 Novembre 2018 - 14:02

      Guardi che il De Masi è nientemeno che preside della Facoltà di Scienza della Comunicazione.

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