Per Casaleggio nel M5s uno vale oro

Redazione

Nella sede della Casaleggio Associati è arrivata una multa da 32 mila euro per l’Associazione Rousseau. E’ la sanzione del Garante della privacy nei confronti del responsabile del trattamento dati del Movimento 5 stelle, che è stata notificata a Davide Casaleggio, presidente di Rousseau e della Casaleggio Associati. La notizia l’ha data sulla Verità Gianluigi Nuzzi (socio dell’Associazione Gianroberto Casaleggio, un’altra scatola capeggiata da Davide).

 

La multa deriva dal provvedimento del dicembre scorso, in cui il Garante ha dimostrato le gravi falle sulla tutela dei dati nei sistemi informatici della galassia a 5 stelle e soprattutto la possibilità di tracciare i voti degli attivisti sulla piattaforma Rousseau. Casaleggio ha sempre ripetuto di non essere mai risalito all’identità dei votanti, ma in realtà l’ha fatto più volte, come dimostrano i documenti rivelati dal Foglio e firmati proprio da Davide Casaleggio. La sanzione, come detto, era attesa ma il Garante della privacy ha garbatamente aspettato la fine delle elezioni.

 

Ora Casaleggio ha un paio di mesi per fare opposizione, ma visto il risultato elettorale l’entità della sanzione non è un granché.

 

Secondo il regolamento imposto ai candidati del M5s, ogni eletto dovrà versare 300 euro al mese all’associazione di Casaleggio. Dato che il M5s ha eletto 339 “portavoce”, nelle casse dell’Associazione Rousseau pioveranno circa 102 mila euro al mese, che fanno 1 milione e 220 mila euro l’anno, a cui vanno aggiunti i quasi 600 mila euro di donazioni finora raccolti: il bilancio di Rousseau supera abbondantemente quello della Casaleggio Associati, ormai sceso a 974 mila euro. A Casaleggio l’Associazione Rousseau, attraverso cui si è impadronito del M5s, è costata appena 300 euro. Un ottimo affare, nonostante i 32 mila euro di multa.

This page might use cookies if your analytics vendor requires them.