Collezioni di inni e odiL’alta moda di filosofeggiare davanti alla banalità di una gonnaArriva il ridimensionamento globale del mercato del lusso. Non lo hanno salvato le auliche cartelle stampa di questi anni e il “marketing narrativo”. Sempre spolverato di politicamente corretto, ovviodiFabiana Giacomotti1 APR 24
L'annuncioAlessandro Michele è il nuovo direttore creativo di ValentinoLo stilista, ex direttore creativo di Gucci, sarà a Palazzo Mignanelli, ora sotto l'egida di Kering, dal 2 aprile. La verità è che la moda con le sue seduzioni non si lascia maidiFabiana Giacomotti28 MAR 24
Moda e affariIl polso di Kering in Valentino. Salta il direttore creativo PiccioliIl primo effetto della nuova governance è l'addio della figura amatissima nel mondo della moda. Sognatore, colto e affettuoso. Inadatto, forse, a questi tempi difficilidiFabiana Giacomotti22 MAR 24
Inarrivabili Birkin. Acquistare le celebri borse è sempre più complicato: la questione arriva in tribunaleUna coppia californiana ha trascinato Hermès in tribunale per “pratiche commerciali sleali”, denunciando di essere stata “costretta ad acquistare prodotti secondari per ottenere l’accesso alle borse Birkin”. La cosa non stupisce ma c'è un punto da rivedere nella politica della maison più elegante del mondodiFabiana Giacomotti22 MAR 24
Tra moda e affariDietro il crollo di Kering c’è un allarme che riguarda un trend in declino nella modaIl gruppo internazionale del lusso ha detto di aspettarsi un calo di vendite del dieci per cento nel primo trimestre dell'anno. L'annuncio merita una sola risposta: il supporto incondizionato al direttore creativo. Salvate il soldato Sabato De SarnodiFabiana Giacomotti20 MAR 24
Dopo la notte degli oscarViva lo smoking creativo degli attori sul red carpetOscar ai look dei signori nominati e dei vincitori, che battono tutte le signore (con due eccezioni). È finita con le pantofoline di velluto e l’eleganza classica, viva i vaqueros e i pantaloni a zampa di elefante sotto il cravattino (o anche senza). Che poi, dopotutto, il "tuxedo" è roba americanadiFabiana Giacomotti11 MAR 24
Il foglio della modaGuardarsi indietro è tempo perso. Parla Carla SozzaniI genitori che esecravano l’autocommiserazione, le estati in collegio con la sorella Franca, la moda negli anni della contestazione e quella torta fatta arrivare da Parigi dopo la quale cambiò tutto. Era il 1987, e “in Rizzoli non sapevano chi fosse Diana Vreeland”. Poi sono arrivati Romeo Gigli, 10 Corso Como, la Fondazione Alaia e oggi la suadiFabiana Giacomotti9 MAR 24
il foglio della modaL’eclettismo nuovo, visto dalla mia finestraCosa potrebbe produrre oggi la moda per continuare a partecipare alla costruzione dell’estetica che è tipica degli abiti. Appunti di viaggiodiItalo Rota9 MAR 24
Sondaggi spontaneiChe cosa rappresenta l’agorà della moda per la Generazione Z? Lo domandiamo ai ventenniGenerazione mycore (sono tutto io). Abbiamo scoperto molte idiosincrasie nell’ambito dello stesso segmento o dello stesso brand (borse di Fendi sì, abiti no; Max&Co sì, Max Mara no) e una rivendicazione: il vintage, dicono, è roba lorodiAntonio Mancinelli9 MAR 24
Il foglio della modaQuella povera noblesse transitoriaLa moda ha incrociato spesso la propria strada con quella dell’aristocrazia. Ma aristocrazia non è solo nascita e tradizione, è anche élite e privilegio. Caratteristiche dell'esclusivo circolo dei direttori artisticidiClaudia Vanti8 MAR 24