Quando gli uomini tornarono sui tacchi (adesso, per esempio)All'Università di Foggia, un professore sorprende con elogi a uno studente in tacchi. L'evoluzione storica e il ritorno contemporaneo, tra glamour e affermazione di sédi Tony di Corcia 8 GIU 24
PRIMAFILASovvertire l’ordine: oggi come nel Barocco. Le voci che sfidano i ruoli tradizionaliNel teatro musicale barocco, voci maschili e femminili sfidano le aspettative, svelando l'interiorità dei personaggi. I castrati del passato e i controtenori di oggi mostrano come l'arte superi limiti e categorie di generediRaffaele Pe8 GIU 24
I VANTI DELLA MODAIl dress code esiste anche quando cerchiamo di farne a menoTra immagine e responsabilità. Superare i codici rigidi è un sollievo, però la coerenza tra abito e ruolo resta cruciale. La moda gioca con i confini, ma in pubblico e al lavoro l'apparenza è ancora fondamentalediClaudia Vanti8 GIU 24
Utopie e realtàLa voluttà della parola F (sì, quella)Riflessione di un omosex di “una certa età” su un epiteto di lontana ascendenza che sprigiona una liberatoria e adrenalinica ironia non riconducibile ad alcuna etichetta. Un manifesto di orgoglio virile (e il patriarcato non c’entra un fico, per una volta. Santo Padre, grazie comunque)diAGO (Anton Giulio Onofri)8 GIU 24
Intervista via ZoomPregiudizi sul taglia e cuciArgomento tabù, non di meno il ricamo è stato per secoli lavoro maschile (alle donne era concesso prevalentemente per diletto). Con qualche lodevole eccezione, che resiste alle pandemie, ai direttori creativi che selezionano idee altrui, al malcostume generale. Scambio di vedute con Raffaella Grasso, erede del grandioso PinodiEmanuela Romano6 GIU 24
Il talento non ha sesso, il resto è noia. Intervista vista Castello SforzescoCarolina Castiglioni, nepo-chic della moda, sul debutto a Pitti Uomo, l’obsolescenza delle sfilate (“i capi vanno visti da vicino e toccati”) e certe assurde differenziazioni di generediAntonio Mancinelli6 GIU 24
il foglio della modaScambio di ruolo, la dissoluzione delle certezze vetero-borghesiL’Ottocento ci ha convinti che esistessero professioni “più femminili”, ma anche fisici, voci e misure “più adatte” per certe professioni. Nelle sfilate (Balenciaga), nelle kermesse commerciali (Pitti Uomo), perfino nella politica nazionale, è arrivato il liberi tutti. Anche volgare e kitsch. Ma la rivoluzione, dopotutto, non è mai elegantediFabiana Giacomotti6 GIU 24
Gucci torna a Londra dopo sette anni. E sembrano sette secoliPer capire come sia cambiata la moda nel pre e post Covid basta paragonare la collezione di Michele che sfilò a Westminster e quella che De Sarno ha presentato ieri alla Tate ModerndiFabiana Giacomotti15 MAG 24
Il Foglio della moda - lettera apertaOsare senza esagerare: cosa ci si aspetta oggi dalle donne e cosa ci si dimenticaIl gender gap mediatico non riflette una realtà in cui le donne si affermano e crescono accanto a uomini che ne rispettano il ruolo e il valore sociale. Un ricordo d'infanzia e una consapevolezza da adultadiPaola Maffina 11 MAG 24
I vanti della modaSicuri che le donne siano le designer più efficaci per le altre donne?Per alcuni amministratori delegati una designer sarebbe più adatta ad assicurare una maggiore connessione con il target di riferimento perché meno incline alla spettacolarizzazione fine a sé stessa delle collezioni. Ma in questi anni il mondo della moda è cambiatodiClaudia Vanti11 MAG 24