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Astice a colazione

Incontro a New York con Nero Wolfe, ma non si parla di lavoro né di orchidee. Solo di cucina e dei vizi degli chef che vanno in tv

22 Maggio 2017 alle 13:28

Astice a colazione
Goodwin mi sta aspettando su una panchina della 23esima strada all’altezza del Madison Square Park. Mentre mi avvicino controllo se assomiglia alla descrizione di Stout: sopra la trentina, belloccio, espressione sveglia, con l’aria di trovarsi a suo agio nel pub dei minatori come nella sala da pranzo del castello di Windsor. Corrisponde. Sta mangiando quello che mi sembra un hot dog. Quando mi vede ingoia in un lampo l’ultimo boccone e si alza tendendomi la mano. Stretta franca e sorriso...

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Andrea Ballarini

Andrea Ballarini nasce a Milano il 13 agosto 1961. Dopo il liceo scientifico si iscrive inutilmente a Giurisprudenza e giunge alle soglie della laurea in Lettere Moderne, che non consegue perché dal 1989, dopo aver conosciuto il pubblicitario Enzo Baldoni, si dedica all’advertising. Per vivere da allora fa il copywriter, prima per una mezza dozzina di agenzie di pubblicità internazionali e poi come freelance. Per non morire scrive delle storie. Dal 2001 vive a Roma, ma continua a lavorare per la maggior parte del tempo a Milano, contribuendo in modo significativo a ridurre il disavanzo del bilancio di Trenitalia. Nel 2003 appare per Lupetti Editori di Comunicazione di Milano il suo primo romanzo “Giallo Viola - Casanova, il cinema e l’amore”. Nel maggio 2009 pubblica con Del Vecchio Editore di Roma il romanzo ambientato nel mondo della commedia dell’Arte del Seicento “Il trionfo dell’asino”, seguito, nel 2012, da "Il male degli ardenti". Al momento continua a scrivere un po’ per sé e un po’ per chi lo paga, ma principalmente naviga a vista.

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