TUTTO (S)CORRELa terza via della fiducia in un mondo troppo veloce, per ritrovare l’orizzonteLa velocità è diventata la struttura ontologica della realtà in cui siamo immersi. Tutto scorre, come sosteneva già nel VI secolo a.C. Eraclito con i suoi discepoli, solo che oggi il mutamento è rapidissimo e in costante accelerazionediMatteo Saudino13 GIU 26
il figlioA Londra Elisabeth Strout presenta il suo nuovo romanzo: viva il lettoreAlla chiesa di Saint James a Piccadilly, la scrittrice parla del libro "The things we never say" e smonta ogni lettura troppo ordinata del suo lavoro: non scrive romanzi per dimostrare tesi, ma per consegnare personaggi ai lettoridiFrancesca Perrone13 GIU 26
Il FiglioIl complottismo di una madre nell’indipendenza del figlioHai fame? No grazie. Come si permette di non avere bisogno di me? Padelle vuotediAnnalena Benini12 GIU 26
La nostra curaLa grazia rara di scrivere di malattia attraverso l’abbraccio degli altriNel suo memoir senza vittimismo, Concita De Gregorio trasforma la malattia in un viaggio di accettazione: un passaggio dal “prima” al “dopo” in cui la cura diventa sguardo sugli altri, forza quieta e una rara grazia nel raccontare il dolorediSandra Petrignani6 GIU 26
Una lingua di neveD’ora in poi avrei eccelso in tutto, per vendetta. Storia di una bambina in lottaLo struggente Parlavo una lingua di neve è un racconto sì autobiografico sulla perdita delle origini e dell’identità, ma anche capace, grazie alla duttilità linguistica maturata in anni dolorosi quanto faticosi, di porsi come un paradigma sociologicodiGiacomo Giossi6 GIU 26
Il FiglioDi nuovo fingere ansia per le ultime verifiche. Tutto già vistoStudio notturno, domande strategiche, solidarietà traballante e alla fine buonanottediAnnalena Benini5 GIU 26
Il Figlio"Le dirimpettaie". Tina, Gabriella e Maria, belle come dee, valchirie che non obbedisconoIn questo romanzo corale, Serena Bortone parla delle amiche di sua madre e le trasforma in creature quasi mitologiche, “belle come dee, valchirie senza armi”, che attraversano la sua vita lasciandole addosso il senso profondo di una sceltadiGiuseppe Fantasia30 MAG 26
GIORNI FUTURIPosso fare anche meglio. Una possibilità di felicità, dopo dieci anni di silenzioNel suo terzo romanzo, Gabriella Dal Lago prova a capire il presente rimasticando il passato con il risultato di produrre nuovo dolore e nuove incomprensioni. L’unico spazio possibile sta in un rilancio continuo che contenga un sentimento possibile di felicità e di futurodiGiacomo Giossi30 MAG 26
Il FiglioTornare a casa con fracasso e trovare sempre i divani occupatiA qualunque ora del giorno (mai della notte) c’è qualcuno che dorme beatamentediAnnalena Benini29 MAG 26
Il FiglioTre è il numero dei capitoli e dei protagonisti: che strano il tempo della vitaIl romanzo di Anna Toscano è un ballo continuo da cui nessuno può dirsi escluso, un’intreccio psicologico che ha il suo esatto punto di caduta nello sguardo del lettore, come avviene nella migliore letteraturadiGiacomo Giossi23 MAG 26