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Finalmente Brera2

L’unica certezza di Scalo Farini è che dal 2019 ci va l’Accademia. Per tutto il resto c’è il masterplan…

28 Ottobre 2018 alle 06:00

Finalmente Brera2

Conferenza stampa di presentazione del Settimo dialogo, attorno a Ingres e Hayez (foto LaPresse)

Carlo (De Vita, presidente di Fs Sistemi Urbani), Manfredi (Catella, ad di Coima Sgr), Pierfrancesco (Maran assessore all’Urbanistica) e Lepoldo (Freyrie, Responsabile unico del concorso). Si chiamano tutti per nome, tutto molto friendly, tutti insieme a presentare il “Concorso Farini” per individuare il masterplan di rigenerazione degli scali ferroviari di Milano Farini e San Cristoforo. Una giuria valuterà, la prossima primavera, la migliore prospettiva per la Milano che verrà, quella del 2030. Almeno di questi due spicchi (ma Farini è di gran lunga il più importante) del grande progetto dei sette scali che procede a rilento. Tempi lunghi, perciò il masterplan dovrà tener conto dei grandi cambiamenti (da quelli sociali a quelli di trasporto) che intercorreranno, da qui a quella data.

  

La più grande riqualificazione urbana di Milano sta per partire davvero

Il progetto di valorizzazione territoriale è uno dei più grandi d’Europa e coinvolge sette scali: Farini, Greco-Breda, Lambrate, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova e San Cristoforo

 

Il vero fatto concreto, per ora, è che l’Accademia di Brera non dovrà aspettare così tanto: la cosiddetta “Brera 2” vedrà la luce nella primavera 2019. Proprio nello scalo Farini. E’ stata infatti già firmata la lettera d’intenti che prevede sia la convenzione per l’utilizzo dell’ex scalo ferroviario con Comune di Milano e FS Sistemi Urbani, sia l’accordo di collaborazione con il Politecnico di Milano. La presidente dell’Accademia, Livia Pomodoro, più rigidamente istituzionale rispetto agli altri intervenuti, ha spiegato che “per il Campus delle Arti di Brera è un’occasione storica per un ampliamento atteso da tempo; Brera ha bisogno di spazi e luoghi per i giovani che debbono poter imparare e studiare”. E, per i molti dubbiosi passatisti, ha rassicurato: “Brera resta Brera e rimarrà lì nei secoli a venire”. Sono già disponibili quasi 15 mila mq cui seguirà l’attribuzione di ulteriori 15 mila mq a completamento. Ciò permetterà, dal prossimo anno accademico, il trasferimento di alcune attività dell’Accademia. Nel 2019 gli studenti che ora seguono le lezioni in viale Marche entreranno negli edifici già presenti allo scalo e che verranno ristrutturati a carico dell’Accademia stessa. Il futuro masterplan servirà successivamente anche a definire dove sarà collocato il nuovo Campus delle Arti, e come sarà. Per il momento, si parte con i 25 mila mq degli ex magazzini utilizzati anche dalle Poste, con ingresso da via Valtellina.

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